
Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Rino Zagaria, segretario di Sinistra Italiana Andria:
«Il 1° Maggio, giornata storicamente dedicata alla dignità del lavoro e dei lavoratori, Sinistra Italiana Andria denuncia con forza una realtà ormai inaccettabile: in Italia, in Puglia, nella nostra provincia, il lavoro non basta più per vivere. Il fenomeno dei working poor, i lavoratori poveri, è in costante crescita, e segna il fallimento delle politiche neoliberiste che da anni smantellano diritti e tutele.
I dati dell’ISTAT ci restituiscono un quadro allarmante: il 7,6% degli occupati in Italia vive in povertà assoluta, con punte del 14,6% tra gli operai. Secondo Caritas, 2,7 milioni di lavoratori — l’11,5% del totale — sono poveri nonostante un impiego. Un dato che grida giustizia sociale. Si lavora, ma si è poveri. Si lavora, ma si è precari. Si lavora, ma si è invisibili.
In Puglia la situazione è ancora più grave: il 27,5% delle famiglie vive in povertà relativa, una percentuale raddoppiata in un anno. L’inflazione colpisce duramente, soprattutto sul cibo e sui beni essenziali. Crescono i contratti a tempo determinato, calano quelli stabili: si produce ricchezza, ma non si redistribuisce. Chi lavora continua a pagare il prezzo di un sistema fondato sullo sfruttamento e sull’insicurezza.
Il lavoro deve tornare a essere emancipazione, non sfruttamento. Deve ridurre le disuguaglianze, non alimentarle. Deve essere collettivo, non individuale. Deve essere uno strumento di libertà, non di ricatto».

































