“Un’enorme impresa cittadina” l’hanno definita da 3Place l’azione di raccolta rifiuti volontaria effettuata ieri mattina da volontari dell’associazione, parrocchiani della Chiesa di San Riccardo e residenti del Quartiere di “San Valentino” ad Andria. «Impresa perché ciò che abbiamo trovato e raccolto nelle zone limitrofe alla chiesa, soprattutto nel retro della stessa, dove ci sono strade periferiche, non videosorvegliate (e pare da qualche giorno anche con lampioni spenti), è enorme» dicono dall’associazione. Alla fine sono circa 50 i sacchi riempiti ma oltre 300 i chili di rifiuti di ogni genere raccolti in meno di 2 ore di lavoro.
Lavatrice, pneumatici, rete di materasso, paraurti di un’auto, una gabbia per uccelli, residui di cibo, plastiche, lattine, bottiglie di vetro, assorbenti, e tanto altro ancora. «Da una parte vedere il coinvolgimento di quasi 50 persone tra adulti e bambini in un’azione di cleanup, un’azione di cura di un pezzetto di città che poi altro non è che un pezzo di Pianeta, ci ha riempito il cuore di gioia. Dall’altra parte siamo tristi e arrabbiati per l’enorme quantità di rifiuti abbandonati. Troppa incuria. Come si fa a non capire che abbandonando i rifiuti facciamo male a noi stessi?». Amara riflessione che però non può che fare da contraltare ai tanti ringraziamenti dell’associazione.
«Grazie a Don Michelangelo Tondolo, alla parrocchia San Riccardo, ai residenti Gianluca Castrovilla, Nicola Castellana, Francesco Sipone per l’enorme aiuto e disponibilità donati assieme a tutti gli altri – spiegano da 3Place – grazie agli operatori della Gialplast-Sieco Andria Differenzia per il tempestivo ritiro dei rifiuti. Grazie all’assessore all’ambiente Losappio per esser passato a trovarci e per aver preso in consegna alcune nostre segnalazioni oltre allo stato dei luoghi. Ed un grazie enorme a tutti coloro che hanno partecipato ed ai nostri volontari e volontarie Angela Mansi, Angela Bellaveduta, Emanuella Sgaramella, Giovanna Inchingolo, Savino Larosa, Antonio Porro, Tiziana Cannone ed il piccolo Ricky».





































