«Ringrazio per il “bentornata” ad Andria che il Pd e le liste civiche di centrosinistra che governano la città mi hanno riservato, ma è evidente che c’è qualcuno al quale non è necessario dare il benvenuto perché non pervenuto da tempo». Lo scrive in una nota la deputata andriese di Fratelli d’Italia, On. Mariangela Matera, controreplicando al centrosinistra andriese sul tema PNRR.

«E allora facciamo chiarezza: il progetto Pinqua Terra (zona stazione Andria Sud) per 14,5 milioni era ed è rimasto nel PNRR. Degli altri progetti il Comune di Andria, a valere della misura rigenerazione Urbana, ha avuto a disposizione circa 19 milioni di euro per tre interventi. Consultando le banche dati Anac e del Comune di Andria a oggi non risultano aggiudicati lavori. Per questo motivo il Governo Meloni, tenuto conto della tassativa scadenza del PNRR (30 giugno 2026 le opere devono essere collaudate!), cos? come precisato nell’allegato 4 del Decreto 30 dicembre 2021 che ha assegnato il finanziamento, ha deciso di spostare le opere su altri canali di finanziamento, come quelli della Coesione che hanno scadenza 31 dicembre 2029.

Per altro, il Comune di Andria sull’intervento più complesso, relativo al recupero del Palazzo ducale, solo in data 3 agosto scorso, ha indetto la conferenza dei servizi per approvare il primo livello di progettazione cioè il progetto di fattibilità tecnico economico. Successivamente indirà la gara per aggiudicare la progettazione definitiva ed esecutiva e i lavori.

Il Governo Meloni quindi davanti a questi ritardi tutti in capo al Comune di Andria anziché definanziare gli interventi ha spostato la fonte di finanziamento, anche perché visti questi ritardi non sarebbero stati rendicontato e collaudati entro il 30 giugno 2026. Il sindaco Giovanna Bruno non perdi tempo e continui più velocemente a fare il suo dovere piuttosto che criticare il Governo che ha salvato i finanziamenti assegnati ad Andria…le repliche sono sempre ben accette, ma su numeri e dati reali».