Suonano i violini mentre la nave affonda. È questa l’impressione che si ha nell’osservare le mosse che sta compiendo la Multiservice di Andria che ha aperto un bando per la nomina di un Direttore Generale della società in house providing partecipata al 100% dal Comune di Andria. La multiservice cerca una figura apicale proprio mentre sono in cassa integrazione una parte dei suoi 94 dipendenti e mentre perde commesse. Perché tale è la conseguenza della decisione del comune, per esempio, di privatizzare la gestione della scuola per l’infanzia Gabelli per la quale la Multiservice offriva il servizio di pulizia. Altrettanto vale per la gestione delle strutture sportive.
Più in generale si può dire che l’orizzonte di impegni sia distante solo pochi mesi visto che è in scadenza la convenzione con l’unico committente: il comune di Andria. La Multiservice non aveva mai avuto la figura del direttore generale anche ai tempi in cui produceva utili. E ciò che fa più specie è che cerchi questa figura non solo in un momento di grave difficoltà per le sue stesse casse, ma soprattutto senza aver tracciato la rotta da seguire: il bilancio non è ancora approvato e non è dato sapere quale sia il piano industriale di questa azienda. Lo stesso bando non chiarisce nulla riguardo le funzioni del direttore generale se non che sarà una figura chiamata a garantire il conseguimento degli obiettivi aziendali e che riceverà i compiti da svolgere che l’amministratore unico, nominato dalla gestione commissariale del comune di Andria, vorrà affidargli.
Per quanto riguarda i compensi del direttore generale, si fa riferimento al contratto collettivo nazionale senza specificare con precisione quali somme del bilancio si stanno appostando per tale figura: la spesa sarà comunque superiore ai 50 mila euro annui.





































