Olivicoltura, Coldiretti: «Con 84 emendamenti riempito il decreto emergenze di contenuti e risorse»

Olivicoltura, Coldiretti: «Con 84 emendamenti riempito il decreto emergenze di contenuti e risorse»

L’intervento del Presidente Muraglia: «Ora vigileremo sul percorso parlamentare»

«Siamo riusciti a stravolgere e a riempire di contenuti e risorse il Decreto Emergenze e ora vigileremo sul percorso parlamentare per l’approvazione definitiva di Camera e Senato» è il commento di Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. «Sono stati approvati 84 emendamenti e rispediti al mittente tutti i tentativi emendativi di creare confusione e arrecare ulteriore danno al territorio salentino. Ringraziamo i parlamentari – dice il Presidente Muraglia – per il lavoro fatto per l’olivicoltura pugliese che ha consentito di inserire misure di semplificazione per l’espianto volontario di ulivi malati e l’inserimento della movimentazione delle piante specificate all’interno dell’area infetta, l’anticipazione della PAC, misure per il sostegno all’occupazione e il contributo ai frantoi che nell’ultima campagna olivicola hanno interrotto l’attività molitoria. Segnaleremo al Ministro Centinaio alcuni elementi ancora mancanti, come ha chiesto di fare negli incontri di ieri, come l’assenza degli interventi per la rottamazione parziale e totale dei frantoi in area infetta».

«Determinante l’approvazione del piano per la rigenerazione dell’olivicoltura nella zona infetta da Xylella – aggiunge Coldiretti Puglia – con l’istituzione di un fondo per la realizzazione di un Piano straordinario per la rigenerazione olivicola del Salento, con una dotazione pari a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021».

«L’importante stanziamento di 300 milioni, annunciato dal Ministro Lezzi, oltre ai 100 già destinati con delibera Cipe per far ripartire il Salento e ridare prospettive di ricostruzione del patrimonio olivicolo del territorio – ribadisce il presidente Muraglia – deve essere destinato ad agricoltori, vivaisti e frantoiani».

Importante l’impegno diretto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Governo, dopo la manifestazione di Coldiretti e Unaprol a Lecce con 6mila agricoltori riuniti contro i ritardi e la gestione inconcludente della Regione Puglia dell’emergenza Xylella che ha devastato milioni di ulivi in Puglia e dal Salento sta avanzando inesorabile verso Nord. Una strage provocata da errori, omissioni, ritardi e strumentalizzazioni che rischia di sfregiare per sempre il territorio e distruggere un intero tessuto ambientale, economico ed occupazionale.

«Abbiamo chiesto formalmente alla Regione Puglia – insiste il Presidente Muraglia – che i primi 30 milioni di euro, data l’esiguità delle risorse del primo stanziamento, vadano esclusivamente ad olivicoltori, vivaisti e ai frantoi, per aiutare l’intera filiera produttiva del Salento, evitando che il primo aiuto dato al mondo olivicolo attraverso Fondi Cipe prenda altre direzioni».