«Le gelate dello scorso febbraio 2018 hanno irrimediabilmente compromesso la campagna olivicola 2018-19 con una cospicua riduzione del prodotto che in alcune zone sfiora anche l’80%. Ad Andria il danno alla produzione è stato notevole, in alcune zone con totale perdita del prodotto e conseguente riduzione delle ore lavorate nei campi. Le conseguenze ricadono sull’intera economia andriese che è prettamente agricola con ricadute a tutti i livelli».
Ad affermarlo su Facebook è il consigliere del M5S Michele Coratella.
«Tutto quello che sta accadendo era prevedibile. Già dallo scorso mese di luglio il M5S si è attivato in Regione Puglia con Grazia Di Bari, per verificare se la regione avesse attivato ogni procedura per la dichiarazione dello stato di calamità naturale presso il Governo. Tale verifica ci ha portato a scoprire, con grande stupore, che la regione non si era mossa per tempo e la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale era stata inviata in ritardo, oltre il termine previsto per legge, con la conseguenza che l’aiuto economico agli agricoltori non è stata possibile inserirla nel decreto emergenze che il parlamento ha varato a novembre 2018. A quel punto consci della gravità della situazione che si sarebbe creata, i parlamentari pugliesi, L’Abbate e D’Ambrosio alla Camera, in seguito la senatrice Piarulli al Senato, hanno presentato una serie di emendamenti per far inserire tale provvedimento nella legge di stabilità. Tutti gli emendamenti sono stati bocciati poiché il governo non ha voluto creare precedenti o deroghe a quanto previsto dalla legge. Sia chiaro, se la Regione Puglia si fosse mossa nei tempi previsti dalla legge non ci sarebbe stato alcun problema. Ed a proposito di Regione Puglia anche Grazia Di Bari aveva cofirmato un emendamento in legge di bilancio regionale, negli scorsi giorni, che prevedeva una somma in favore degli agricoltori per le gelate di febbraio 2018 ma Emiliano e la sua maggioranza lo hanno bocciato, evidendemente non volendo sanare un loro errore. Questi i fatti. A noi non rimane che il rammarico di sapere che saranno ancora una volta i cittadini, in questo caso gli agricoltori, a pagare le conseguenze di una classe politica, questa volta regionale, inetta, incapace e per niente attenta ai problemi reali dei cittadini. Poi, a tutti quei politici nostrani, che solo ora si ergono a paladini degli agricoltori e che non hanno mai mosso un dito in questi mesi per cercare di recuperare questa situazione, mi verrebbe da dire, andate a zappare, soprattutto a taluni che hanno portato il nostro comune al fallimento, hanno causato l’aumento delle tariffe di rifiuti ed acqua e che sono stati fotografati con esponenti di Governo, a cui dubito siano andati a parlare del problema degli agricoltori. Sono convinto che i cittadini sapranno distinguere tra chi ha pensato solo a se stesso e chi ha cercato il bene dei cittadini. Noi come consiglieri comunali non possiamo fare altro che solidarizzare ed appoggiare le iniziative che gli agricoltori andriesi proporranno nei prossimi mesi per cercare di recuperare questa situazione ormai fortemente compromessa. Tutto il resto è pura demagogia ed io con gli altri consiglieri comunali del M5S di Andria ne vogliamo stare lontani».

































