Un rito che nel finire di agosto caratterizza una delle parrocchie della Diocesi di Andria, parrocchia tra le più particolari della città. Particolare perché devozione, tradizione, storia e soprattutto spontaneità, hanno permesso nel tempo di far crescere la devozione verso la Madonna del Monte, custodita e omaggiata all’interno della Parrocchia di San Luigi Gonzaga ai piedi di Castel del Monte. Da 56 anni, infatti, si ripete ogni anno, nell’ultima domenica di agosto, la festa dedicata proprio a Santa Maria del Monte con la tradizionale processione che ha richiamato molti fedeli tra i viali attorno alla chiesa. Tra ville, terreni, fiaccole e la luna a far da cornice al rito votivo, una lunga processione nei viali di Riva del Monte officiata dal Vescovo di Andria, Mons. Luigi Mansi assieme a Don Giuseppe Lapenna, parrocco di San Luigi alla sua ultima festa in questo luogo.
Un lungo applauso dei fedeli, infatti, ha accompagnato la chiusura proprio all’esterno della chiesa del rito con il ringraziamento per l’attività svolta in questi 15 anni da Don Peppino. Per il sacerdote andriese vi sarà un incarico diverso a partire proprio dal 1 settembre mentre ai piedi di Castel del Monte ci sarà l’arrivo di Don Riccardo Agresti.
Per tornare alla storia del culto di Santa Maria del Monte, lo ricordiamo, la Parrocchia iniziò la sua attività proprio nel 1962 con Don Sabino Matera, primo assistente spirituale dell’Opera Bonomo nonché primo parroco dopo che il 1 gennaio dello stesso anno, l’allora Vescovo di Andria, Mons. Francesco Brustia, istituì una parrocchia proprio nella piccola cappella in muratura interamente costruita in pietra all’interno del convitto costruito dalla famiglia Bonomo.
Nel 1966, poi, al suo posto Don Vincenzo Labriola e nel 1969, la piccola comunità, pose le prime basi per la costruzione di una Chiesa più grande che potesse accogliere i tanti fedeli che si avvicinavano al culto della Madonna del Monte. La chiesa alle pendici del maniero federiciano, tuttavia, ha ripreso e proseguito un culto che si tramandava da moltissime generazioni visto il ritrovamento di una icona, conservata nella Cattedrale di Andria, della Madonna del Monte. Attorno all’anno 1000 d.c., infatti, in quella zona vi era una abbazia benedettina.










































