L’Istituto “Mariano – Fermi” vincitore del concorso “Vorrei una legge che…”

L’Istituto “Mariano – Fermi” vincitore del concorso “Vorrei una legge che…”

Premiate le classi 5^ A, 5^B e 5^C da una delegazione del Senato

Si è svolta lunedì 9 maggio, in concomitanza con la ricorrenza della festa dell’Europa, la cerimonia di premiazione degli alunni delle classi 5^ A, 5^B e 5^C della Scuola Primaria “A. Mariano” dell’Istituto Comprensivo “A.Mariano – E.Fermi”, risultati vincitori del concorso “Vorrei una legge che…”, promosso dal Senato della Repubblica Italiana in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Il lavoro realizzato dagli alunni, attentamente guidati dalle docenti Marta Pastore, Isabella Cammarrota e Immacolata Dell’Endice, è stato ritenuto meritevole di un riconoscimento particolare e per questo i giovani studenti sono stati premiati dal Senatori Michele Boccardi e Luigi Perrone. Presenti alla cerimonia anche una delegazione del Senato nelle persone della dott.ssa A.R.Lorusso e della dott.ssa S. Salvi, le rappresentanze istituzionali del Comune di Andria nella persona dell’Assessore all’Istruzione, la prof.ssa A. Curci e il Dirigente del Commissariato della Polizia di Andria, dott. G. Patruno. Il progetto ha rappresentato una preziosa opportunità formativa per gli studenti che hanno rielaborato in chiave creativa e fanciullesca i primi dodici articoli della nostra Carta costituzionale producendo un “video” dall’ironico titolo “La sana e robusta Costituzione dei bambini”

«La nostra Scuola ha accolto con grande entusiasmo l’adesione all’iniziativa progettuale “Vorrei una legge che…” – afferma il Dirigente Scolastico, dott.ssa Mariagrazia Campione – in quanto ha permesso ai nostri studenti di riflettere in forma ludica e creativa sull’importanza del rispetto delle regole nella vita quotidiana, incentivando il senso civico e di partecipazione. Il nostro impegno quotidiano è proprio quello di fare della scuola un vero laboratorio per costruire e diffondere la cultura della legalità, per formare cittadini consapevoli e partecipi, che vivano le leggi non come un limite ma come opportunità, strumento di libertà e di progresso».