
Resta monitorata in condizioni gravi ma stabili la donna 48enne andriese, unica sopravvissuta, all’incidente che domenica 7 maggio ha provocato la morte di quattro persone sulla SP231 a Corato. La donna, moglie dell’autista della vettura, è stata operata d’urgenza già nel pomeriggio di domenica dai chirurghi dell’Ospedale “Bonomo” di Andria. L’operazione durata diverse ore e terminata in tarda serata ha permesso di ridurre le tante fratture riportate con l’impatto. Importante anche il lavoro di stabilizzazione sul posto dell’incidente della donna a cura dell’equipe sanitaria del 118.
Ora resta il dolore e la necessità per la Procura di Trani di comprendere precisamente la dinamica ed eventuali responsabilità. L’accusa, verso ignoti, è di omicidio stradale ma presto ci potrebbe essere, come atto dovuto, l’iscrizione del 40enne coratino alla guida dell’altra vettura coinvolta nell’incidente. Tutte da capire le cause anche se sembra esser certo il tamponamento che ha fatto perder il controllo del mezzo alla Fiat Idea poi terminata oltre il muro di cinta di una villetta sulla “provinciale”.
Nel frattempo i drammatici numeri di incidenti stradali, più o meno gravi, della SP231 nel tratto che va da Canosa a Corato passando per Andria continuano a salire vertiginosamente. Solo nell’ultimo anno, infatti, sono stati 13 quelli più gravi con deceduti od auto ribaltate. Uno stillicidio continuo dovuto a diverse cause tra le quali sicuramente l’alta velocità o la distrazione degli automobilisti, ma anche la pericolosità di un’arteria stradale molto frequentata ma con asfalto usurato e l’improvvisa presenza di animali oltre alla vicinanza estrema con aziende ed abitazioni in diversi punti.



































