
Un incontro capace di lasciare il segno, non solo sul piano formativo ma anche su quello umano ed emotivo, ha coinvolto circa 150 studenti delle classi seconde della scuola Cafaro. “Imprese in cattedra” non è stata soltanto un’iniziativa di orientamento al mondo del lavoro, ma un’occasione preziosa di ascolto e confronto.
Promossa da Confindustria Bari-BAT in collaborazione con l’Usr Puglia, l’iniziativa si inserisce nel programma “Capitale della Cultura d’Impresa di Confindustria 2026”, portando nelle scuole storie vere, fatte di coraggio, scelte e sogni.
Nella giornata del 14 aprile 2026 l’esperienza si è svolta in contemporanea in 60 istituti scolastici dell’Area metropolitana di Bari e della Provincia di Barletta-Andria-Trani, coinvolgendo ben 80 imprese. Un segnale forte di quanto sia importante costruire un ponte autentico tra scuola e mondo del lavoro.
A rendere speciale l’incontro sono stati la dottoressa Annalisa Fiore dell’azienda Fiore di Puglia, realtà conosciuta per la produzione di taralli, e il dottor Giuseppe Ceci della Sater Srl, impegnato nel settore del welfare, società che si occupa infatti di assistenza residenziale per persone con disabilità, minori e persone in situazioni di svantaggio sociale.
Con grande sincerità, entrambi hanno condiviso con i ragazzi non solo i loro percorsi professionali, ma anche le emozioni, le difficoltà e le scelte che hanno segnato il loro cammino. Racconti autentici, capaci di arrivare al cuore e di far riflettere.
Durante l’incontro, gli imprenditori hanno parlato del profondo legame con il territorio, dell’importanza di credere nei propri sogni anche quando sembrano lontani, e del valore di portare avanti – o intraprendere – un’attività familiare o sociale. Parole che hanno trasmesso ai ragazzi un messaggio forte: impegno, passione e responsabilità sono le basi per costruire il proprio futuro, ma anche per contribuire al benessere della comunità.

































