Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dell’associazione ambientalista 3Place di Andria:
«Dopo il “polverone” mediatico (e non solo!) alzato giorni fa dopo il rapporto MAL’ARIA DI CITTA’ CLEAN CITIES della associazione Legambiente, nel quale viene espressamente evidenziato che nell’anno 2022 sono stati registrati, dalla centralina ARPA della città di Andria, 47 sforamenti del valore limite di PM10 (con il limite fissato a 50 microgrammi/mc come media della giornata da non superare per più di 35 giorni in un anno solare), abbiamo chiesto:
– al Responsabile dei Lavori: la prova dell’esistenza di misure atte all’abbattimento delle polveri: a titolo esemplificativo e non esaustivo, sistemi di abbattimento polveri come la bagnatura dei materiali o di nebulizzazione di acqua, o sistemi di abbattimento a bordo macchine, o la copertura dei mezzi nel trasporto del materiale di risulta durante il loro trasporto;
– all’Amministrazione e alle Autorità competenti la verifica dell’adozione delle misure sopra citate;
– ad ARPA PUGLIA la pubblicazione dei dati, posto è importante che i cittadini tengano siano informati sullo stato della qualità dell’aria in quel punto della città;
– ad ARPA PUGLIA il posizionamento di una stazione mobile anche in un altro punto della città, differente da quello del cantiere in modo da avere una visione dello stato della qualità dell’aria».