Di chi è la responsabilità etica del progresso scientifico se questo può diventare un’arma di distruzione di massa? È la domanda che si insidia nello spettatore mentre assiste all’opera teatrale, realizzata dalla Compagnia del Sole, che nella serata di ieri, 30 agosto, ha dato ufficialmente il via alla trentesima edizione del Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria. La pièce, dal titolo “1-5-15- Affetti collaterali” vede alla regia Marinella Anaclerio e in scena Stella Addario, Flavio Albanese e Luigi Moretti. È la storia del Premio Nobel per la chimica Fritz Haber, scienziato tedesco, inventore dell’ammoniaca, ricordato anche come “il padre delle armi chimiche”. Ma lo spettacolo pone l’accento non solo un fatto storico importante, quanto sul dilemma etico della scienza e sul legami affettivi, spesso dolorosi e dagli “effetti collaterali” letali.

Uno spettacolo forte in apertura del trentesimo compleanno di un festival teatrale e multidisciplinare diventato ormai storico. E a corredo di una data così importante, l’inaugurazione di “Spazio Duende”, un luogo di spettacolo e cultura, tecnologico e innovativo che ridà alla città di Andria un luogo fisico e simbolico che mancava da troppo tempo: un teatro. Le danze sono ufficialmente aperte: da domani l’installazione dell’artista Dario Agrimi, simbolo di questa edizione dal festival dal titolo “Squilibri e misteri”, verrà montata in Piazza Vittorio Emanuele II ad Andria e sarà il benvenuto al Festival per tutti i passanti. E fino al 13 settembre tanti spettacoli, installazioni, proiezioni, tra teatro, danza, musica e tecnologia accenderanno la città di Andria e i suoi luoghi: dal centro storico al centro Fornaci, dall’ex Mercato di Flavio Giugno all’Officina San Domenico.

Damiana Civita