Andria ha un teatro: è nato “Spazio Duende”. Dopo anni di assenza di un baluardo fisico di cultura e spettacolo, dalla chiusura dello storico Teatro Astra, la città federiciana è tornata ad avere un teatro, ora operativo. E ieri, domenica 30 agosto, in concomitanza con l’apertura della trentesima edizione del “Festival Internazionale Castel dei Mondi”, “Spazio Duende” è stato inaugurato e aperto al pubblico.

Come racconta il nome stesso, che prende ispirazione dal libro del 1933 “Gioco e teoria del duende”, dello scrittore spagnolo Federico Garcia Lorca, il “duende” è lo spirito che abita gli artisti, una sorta di folletto irriverente che li rende immuni alla morte.

La struttura è opera di due fratelli, Antonio e Giuseppe Moschetta, cittadini andriesi che, dopo anni in giro per il mondo, sono diventati tra i maggiori fornitori di soluzioni tecniche audio, video e luci per spettacolo e intrattenimento con la loro azienda Click Global Services. Oggi, però, hanno deciso di investire nel proprio territorio e dar radici a quanto costruito fino ad ora. Nasce così “Spazio Duende”: non solo un teatro, ma, precisamente, uno spazio multidisciplinare: immersivo, innovativo e tecnologico, sia da un punto di vista visivo che sonoro, pronto ad accogliere spettacoli, concerti, grandi conferenze e tanto altro. Non un museo della tecnologia, ma un luogo dove la tecnologia è messa a disposizione della creatività. Anche perché, come spiegato dall’ideatore, “come tutti i settori, anche quello dello spettacolo si trasforma ed evolve e tra dieci anni fare spettacolo sarà qualcosa di diverso rispetto a ciò che è oggi. Per questo – prosegue Antonio Moschetta –  è fondamentale avere uno spazio capace di accogliere qualcosa che, forse, oggi non siamo ancora in grado di immaginare, ma domani sì”.

Spazio Duende non sorge all’interno della città, ma appena fuori, sulla strada che collega Andria con Trani, in una posizione strategica per tutte le città della provincia BAT, di cui ambisce a diventare punto di riferimento culturale e artistico. Dopo un rinfresco di benvenuto e la piccola cerimonia inaugurale, il primo spettacolo della trentesima edizione del festival Castel dei mondi, ad opera della Compagnia del Sole, ha battezzato il nuovo teatro.

Un luogo dove lo spettacolo non è più solo di fronte ma intorno. Uno spazio di idee dove lo spettatore non assiste all’opera, ma ne è immerso e ne diventa parte integrante. E, soprattutto, un luogo in cui la cultura trova finalmente una sua collocazione stabile. Un nuovo inizio per la città e per tutto  il territorio.

Il servizio a cura di Damiana Civita.