
«Bernardo Lodispoto è presidente della Provincia BAT da sette anni, un periodo di tempo abbastanza lungo, caratterizzato dalla disponibilità di enormi risorse derivanti dal PNRR per l’ammodernamento e la messa in sicurezza di scuole e strade, con finanziamenti al 100 per cento». Lo affermano il segretario del Pd BAT e i consiglieri provinciali del Partito Democratico in una dichiarazione sulla chiusura del liceo classico “Carlo Troya” di Andria, ritenendo che sarebbe utile conoscere quante e quali scuole siano state messe in sicurezza, ammodernate, ricostruite o costruite in questi sette anni, e chiedendosi cosa e chi abbia impedito al presidente Lodispoto di attivarsi per ammodernare e mettere in sicurezza le scuole della Provincia, dando risposte alle reiterate richieste delle autorità scolastiche, del personale docente, degli alunni e dei sindaci dei comuni.
Per gli esponenti dem, non sarebbe possibile, a una settimana dall’inizio delle lezioni, comunicare la chiusura di una scuola con quasi mille alunni nel cuore della città di Andria, per gravi motivi di stabilità e sicurezza, senza avere soluzioni pronte e immediate per assicurare il diritto fondamentale allo studio di tanti ragazzi. La vicenda del Liceo Classico Carlo Troya dimostrerebbe, secondo il Pd, quanto la Provincia non possa essere ridotta a uno scambio tra voti e incarichi: la chiusura dell’edificio per inagibilità, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, rappresenterebbe il contrario della programmazione, del buongoverno e di istituzioni realmente utili al territorio. Gli esponenti democratici giudicano inoltre inimmaginabile che la vicenda sia stata resa pubblica solo dopo il formale deposito della relazione, di oltre 200 pagine, da parte dei tecnici.
Per il Pd Bat, un ente che dovrebbe sostenere funzioni importanti per la comunità non potrebbe vivere di improvvisazione, senza una chiara assunzione di responsabilità politica e senza fornire tempestivamente a migliaia di studenti, alle famiglie e al personale scolastico indicazioni certe su come garantire la continuità delle attività. Non si sarebbe di fronte soltanto a un problema tecnico esploso improvvisamente, sostengono gli esponenti dem, ma sarebbero in gioco sicurezza, diritto allo studio, qualità della didattica e affidabilità delle istituzioni, per cui servirebbero ora soluzioni concrete e responsabilità chiare.
Il Pd chiede quindi, in primo luogo, che la Provincia individui immediatamente soluzioni logistiche adeguate, capaci di garantire la continuità didattica e di salvaguardare la qualità dell’attività scolastica; in secondo luogo, che siano avviate senza ritardi verifiche sugli altri edifici scolastici provinciali che presentano caratteristiche costruttive, condizioni giuridiche o criticità analoghe, per prevenire il ripetersi di altre emergenze; infine, che si avvii immediatamente il percorso per ricostruire la scuola secondo gli attuali standard statici, antisismici ed energetici, precisando che si tratterebbe di attività complesse, che richiederebbero amministrazioni stabili ed efficienti e, soprattutto, la piena collaborazione dei sindaci e delle comunità locali.
Il Partito Democratico, i sindaci, i consiglieri provinciali e le istituzioni nelle quali il partito è presente si dicono impegnati a trovare soluzioni immediate e di prospettiva per rendere esigibile un diritto fondamentale, quale quello all’istruzione, ribadendo che la Provincia BAT non sarebbe nata per alimentare giochi di potere e ambizioni personali, ma per sostenere sviluppo, qualità dei servizi e unità del territorio.


































