“Un litigio non vale una vita”. Questo il messaggio lanciato dagli amici di Cosimo Quagliarella, il 18enne andriese ucciso nella notte tra il 12 e il 13 agosto, al termine di una rissa avvenuta nella pinetina di via Andria alla periferia di Trani. In centinaia si sono ritrovati dentro e fuori la Basilica della Madonna dei Miracoli di Andria, per dare l’ultimo saluto a Cocco, così come lo chiamavano tutti. Cosimo ha pagato con la propria vita, una contesa legata a questioni sentimentali. “La violenza tra i giovani sta imperando, ma il mio compito oggi è invitarvi al vangelo dell’amore e al comandamento del perdono”, ha detto padre Massimo Monachella nell’omelia della cerimonia funebre. Il frate agostiniano rivolgendosi ai tanti giovani li ha invitati a continuare ad amare ma senza violenza. La vita è un dono sacro e nessuno la può togliere”.

Lunghi applausi, commoventi abbracci e tante lacrime hanno accompagnato la bara bianca avvolta tra i tanti fiori quando è uscita dalla chiesa. Ad attenderla in piazza San Pio X, tantissimi suoi coetanei che hanno raggiunto la basilica anche a bordo di scooter, esprimendo il proprio dolore anche attraverso striscioni. Sulle note della canzone “Stelle” di Geolier, sono volati in cielo palloncini bianchi, cuori rossi, mentre la sua gigantografia girava tra i presenti.