Ritardi nell’acquisizione delle aree di cantiere a causa del progetto di interramento nonchè alcune importanti varianti approvate proprio sul filo di lana alla base della concessione da parte del Comune di Andria di uno slittamento al 31 ottobre per la conclusione delle opere dei tre progetti finanziati nell’ambito dei PINQUA una delle misure più importanti dedicata alla riqualificazione delle città con fondi PNRR. Andria è assegnataria di tre diversi progetti da 15milioni di euro ciascuno e le opere, anche secondo la precedente proroga del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sarebbero dovute esser concluse entro il 14 agosto così da poter concludere la rendicontazione entro fine agosto. Data questa entro cui il PNRR dovrebbe esser concluso. Il problema, comune a molti comuni, è che le opere non sono state concluse nella loro interezza e così gli enti hanno inviato al Ministero uno stato di avanzamento dei lavori con i nuovi cronoprogrammi e la richiesta di concludere le opere al 31 ottobre. In attesa però della risposta del Ministero l’ente comunale ha concesso la propria proroga dopo aver raccolto le relazioni di Direzione Lavori e Collegio Consultivo Tecnico.
Nello specifico, come si legge nelle tre diverse proroghe, per Andria Sud con il progetto TERRA, i problemi sarebbero sorti sia con il ritardo con cui si è giunti ad un protocollo d’intesa con la Ferrotramviaria per la realizzazione del sottopasso ferroviario nei pressi della stazione Andria Sud e di via Mozart considerando i lavori di raddoppio in superficie e sia per l’interferanza dovuta alla salvaguardia parziale di alcuni spazi esterni del Liceo Scientifico “R. Nuzzi” dopo la costruzione di una rotatoria proprio a ridosso del secondo accesso alla struttura. Per quel che riguarda, invece, il cosiddetto progetto ACQUA relativo ad Andria centro, il ritardo di 216 giorni per la disponibilità di largo Appiani a causa dell’altro ritardo relativo alle opere di interramento della ferrovia nell’abitato andriese, ha dato anche in questo caso difficoltà nel completare tutte le opere necessarie. Sorte simile anche ad Andria Nord dove le difficoltà sono sorte, come si legge nella determina dirigenziale, soprattutto a causa dell’interferenza dell’area del mercato ortofrutticolo dove dovrebbe sorgere, con questi fondi, anche un teatro all’aperto oltre che il teatro tenda da 800 posti che sarà però costruito con altre risorse.
Resta però il nodo risorse. Se la proroga di fine ottobre è cosa fatta per l’ente comunale bisognerà capire cosa accadrà a livello centrale e se effettivamente lo stato di avanzamento delle opere e le motivazioni alla base dei ritardi basteranno a dare la possibilità di non perdere risorse ed a concludere tutti i progetti così come immaginati.



































