Il motivo per cui era essenziale approvare il progetto esecutivo entro il 30 giugno lo avevamo già spiegato ed era particolarmente importante: in caso di mancata approvazione, infatti, dal 1 luglio sarebbe entrato in vigore il nuovo prezzario regionale che avrebbe comportato uno slittamento dei tempi di diversi mesi oltre che un aggravio importante di prezzi. E’ un capitolo importante quello scritto ieri pomeriggio dall’ASL BT per la procedura che dovrà portare alla costruzione del nuovo ospedale di II livello di Andria da 400 posti letti in contrada Macchie di Rose. La chiusura di una fase di contraddittorio tra progettisti, CAB di ASSET e ASL BT che è durata ben oltre le aspettative iniziali ma che ha prodotto, fortunatamente entro fine giugno, l’approvazione del progetto esecutivo. Dissipate dunque le tante criticità emerse sin dalla presentazione del progetto definitivo, oltre un migliaio, e limate in questi lunghi mesi. In realtà dalla presentazione del progetto a Castel del Monte, è bene ricordarlo sempre, sono trascorsi esattamente cinque anni considerando che eravamo a metà luglio del 2021.
Un pezzo di storia che sembrava essersi ormai arenata ma che da circa un paio d’anni ha ripreso vigore con l’approvazione dell’accordo di programma ad ottobre scorso tra Ministeri e Regione per il finanziamento da 360 milioni di euro. Ora c’è l’ultimo scoglio da superare che però appare una formalità considerando l’iter scontato sino a questo punto. E cioè la pubblicazione del bando per i lavori che la ASL BT con il comparto tecnico ha già predisposto nella sostanza anche se, naturalmente, ora va intersecato con il progetto esecutivo approvato. Qualche giorno di pazienza e ad inizio luglio sarà pubblicato. Una essenziale accelerazione c’è stata anche nelle ultime due settimane con l’arrivo del nuovo Direttore Generale dell’ASL BT Alessandro Di Bello che, come ribadito nel corso dell’incontro con i giornalisti di qualche giorno fa, aveva messo tra le priorità di mandato l’avvio di questo importante cantiere per l’intero territorio che da anni sconta una mancanza cronica di posti letto e specialistiche. Ieri poi anche l’annuncio che ci sarà una riunione tecnica in regione convocata dall’Assessore alla Sanità Pentassuglia per verificare l’iter ed i passaggi successivi da effettuare. Secondo le stime dalla pubblicazione del bando sino alla conclusione delle opere, un eventuale cronoprogramma ottimista, prevede non meno di 4 anni di lavoro. Un tempo sicuramente lungo ma non troppo se si considera l’opera strategica ed importante di cui potrà essere dotato il territorio.



































