Pubblichiamo la nota stampa di Luigi de Mucci (nPSI) in merito allo svolgimento di un’attività ludica sul sagrato del Monumento ai Caduti di Andria:

«Il Monumento ai Caduti non può diventare uno spazio qualsiasi destinato all’intrattenimento. Parliamo di un luogo simbolo della memoria cittadina, dedicato ai nostri concittadini morti durante la Grande Guerra e nei conflitti successivi. Quanto accaduto rappresenta una scelta profondamente inopportuna.

Quel luogo non è una semplice piazza urbana. È uno spazio della memoria collettiva, nato per custodire il ricordo di giovani che hanno sacrificato la propria vita per la Patria. Utilizzarlo per attività di intrattenimento significa svilire il valore storico e morale che rappresenta per l’intera comunità andriese. I cittadini hanno il diritto di sapere chi abbia autorizzato tale iniziativa e sulla base di quali valutazioni. È necessario comprendere se sia stata realmente considerata la sacralità civile del Monumento ai Caduti e il rispetto dovuto alle vittime della guerra.

Episodi del genere rischiano di generare un progressivo impoverimento della memoria storica: quando si perde il senso dei luoghi simbolici, si perde anche il legame con la nostra identità e con il sacrificio delle generazioni che ci hanno preceduto. Le istituzioni dovrebbero tutelare questi spazi con maggiore sensibilità e responsabilità. Occorrono regole chiare sull’utilizzo dei luoghi commemorativi della città, affinché episodi simili non si ripetano più. Il Monumento ai Caduti deve restare un luogo di raccoglimento, rispetto e memoria, non un contenitore per eventi ludici».