Tempo di presentazione del nuovo allenatore in casa Fidelis Andria dopo l’esonero di Giuseppe Scaringella, a margine della sconfitta di Pagani, e l’annuncio del nuovo tecnico Pasquale Catalano. Nativo di Bari, Catalano si è presentato ai giornalisti nella Sala Stampa dello stadio “Degli Ulivi”. Torna ad allenare dopo l’ultima esperienza da vice allenatore con Albero Aquilani al Pisa. La conferenza stampa si è aperta con l’introduzione del direttore generale Vincenzo Pastore, del presidente della società Luca Vallarella e del direttore sportivo Gianni Califano. Tutti e tre hanno ringraziato e salutato con affetto l’ex tecnico Giuseppe Scaringella, soprattutto per aver accompagnato la Fidelis Andria nel passaggio dalla precedente gestione, definita «disastrosa», a quella nuova, e di averlo fatto con passione e amore per questi colori. Poi spazio al primo intervento del neo tecnico Lillo Catalano.

«Ho seguito il primo allenamento e ho avuto modo di avere subito un contatto con questa realtà – ha detto il nuovo allenatore della Fidelis -. Sono molto contento di essere qui e avere questa opportunità. Credo di aver davanti un gruppo sano, come già mi hanno raccontato tutti in precedenza. Percepisco un velo di pessimismo, ma sono convinto che con i primi risultati potremo superare questo momento». Alla domanda sulle richieste fatte dalla società, il tecnico ha risposto così: «Credo che parlare di risultati a lunga scadenza non abbia senso ora. Credo che noi tutti abbiamo la voglia di preparare la partita di domenica, e dobbiamo farlo bene. Voi parlate di obiettivi, ma sono argomenti che adesso lasciano il tempo che trovano». A tal proposito il presidente Vallarella ha aggiunto: «Abbiamo chiesto la mister di portare la nave in porto perché era in acque agitate. La Fidelis, nome blasonato, si stava avvicinando alla zona playout. L’obiettivo quindi è quello di allontanarci da lì. Domenica vogliamo tornare a vincere, poi vedremo cosa accadrà. Noi abbiamo iniziato questo campionato non per vincerlo. Certo, abbiamo pregustato la parte alta della classifica, ma ora ci troviamo in un’altra situazione. La priorità è allontanarci dalla zona playout».

Poi spazio ad una domanda sull’assetto tattico che il neo tecnico intende portare: «Io credo che quando arrivi e mancano poche gare, non devi sconvolgere ma prendere ciò che di buono è stato fatto – ha sottolineato Catalano -. Devo creare un rapporto con i giocatori, sono loro che vanno in campo. La mia responsabilità è quella di farli andare in campo con i concetti giusti». E poi ancora: «Bisogna ricreare entusiasmo».