Bus dell’ASA, azienda che si occupa del trasporto pubblico ad Andria, sono stati vandalizzati dopo essere stati affittati al Comune di Cerignola per il trasporto di tifosi campani in occasione del match di Serie C tra Audace e Benevento, venerdì scorso.

La questione ha sollevato alcune polemiche, tra cui quelle dell’associazione andriese Urban Mobility, la quale si è chiesta come fosse possibile che bus urbani venissero concessi ad altro Comune e per di più per un trasporto rischioso come quello di supporter di una squadra ospitata. Tra l’altro, come ammesso anche dall’Assessore alla Mobilità Pasquale Colasuonno, senza che l’Amministrazione andriese ne fosse messa a conoscenza. Per questo è stata inviata una nota, comunica l’Assessore, attraverso cui sono stati richiesti chiarimenti tanto all’ASA, quanto al Comune di Cerignola.

Dal suo punto di vista, però, l’Azienda di trasporto pubblico urbano andriese ha sgombrato il campo da dubbi spiegando come i bus non fossero appartenenti alla flotta in servizio nella città di Andria e non fossero attivi per il quotidiano trasporto pubblico dei cittadini. I mezzi, in realtà, sarebbero nella disponibilità dell’azienda, in quanto veicoli in disuso per sopraggiunti limiti di età. Inoltre, delle 3 navette affittate, solo una sarebbe stata effettivamente danneggiata e già riparata, come è possibile verificare dalle immagini inviate dall’azienda.

Per quanto riguarda gli accordi contrattuali tra ASA e Comune di Andria, fa sapere l’Assessore Colasuonno, l’azienda può prendere accordi con terze parti solo rispetto ai mezzi di sua proprietà e non inerenti bus in servizio sul territorio di Andria. Esisterebbe, infatti, l’obbligo di avvertire l’Amministrazione nel caso in cui si concedano in affitto mezzi nella disponibilità della flotta cittadina, ma, come detto, non dovrebbe essere questo il caso in questione.