«Prepariamoci ad emozionarci, per il terzo anno consecutivo, con la maestria di Dario Agrimi. Prepariamoci ad interrogarci. In piazza Catuma, da stamattina, l’artista è stato all’opera per consegnarci l’installazione in foto». Lo scrive in una nota il sindaco di Andria, Giovanna Bruno, in merito all’opera dell’artista Agrimi che apre il Festival Internazionale Castel dei Mondi.
«Non vi nascondo che mi ha suggestionato parecchio appena l’ho vista. Agrimi ci parla della Storia, con la S maiuscola, che cerca di darci degli insegnamenti, ma noi non impariamo mai.
“Madre Natura è un monito per l’odierno e per il futuro. Le macerie e calcinacci sono la nostra storia, il lascito di culture e architetture disgregate, un cumulo di inutile memoria. La natura, giovane potenzialità femminea, nel frattempo, si dispera della nostra visione miope di ciò che ci circonda.”
E per me quelle macerie sono il simbolo di una guerra costante, la potenza distruttrice della cattiveria umana che, con parole e azioni, pone i nostri figli su un cumulo di frammenti morali e vuoto grigiore umano».