E’ scongiurato l’isolamento del Borgo di Montegrosso, allo stato attuale.
La rotatoria per lo svincolo di Montegrosso sulla S.p. 2 non sarà infatti eliminata; si procederà alla classificazione della strada quale extraurbana secondaria, come suggerito dal sindaco di Andria. Senza soluzione di continuità, la rotonda provvisoria resterà al suo posto, fino a tutte le operazioni di collaudo del progetto principale, su cui va ad innestarsi un progetto di variante che la Provincia ha annunciato quale soluzione per risolvere definitivamente l’accessibilità al borgo e la messa in sicurezza di quel tratto di S.P. 2.

Tempo stimato per la realizzazione delle ulteriori opere è di 180 giorni e la provincia ha anche previsto lo stanziamento di 800mila euro di fondi provinciali per concludere il progetto e realizzare la nuova rotatoria con accessi alle diverse complanari e la pubblica illuminazione. Soddisfazione a Palazzo di Città. Dopo il lungo e complesso iter che ha portato a questo risultato.

«Sono abituata a parlare per atti e azioni concludenti. In data odierna (17.5.2024) mi è stato notificato dalla Provincia l’ordine di servizio con cui il dirigente ing. Fruscio, cui va il ringraziamento per il lavoro svolto, ha optato per il mantenimento della rotatoria di accesso al Borgo, adducendo tutte le motivazioni tecniche e l’iter procedurale di qui a venire, per risolvere definitivamente la questione dell’accesso al nostro Borgo, messo in serio pericolo da un progetto iniziale maldestro.

Se oggi possiamo raccontare questo risultato e gioire come territorio, è perché in maniera convinta e determinata abbiamo perseguito questo obiettivo facendo leva innanzi tutto sui proficui rapporti interistituzionali, per cui ringrazio il Presidente Lodispoto che sin dal suo insediamento si era fatto carico di questa problematica, purtroppo ereditata da chi lo aveva preceduto alla guida della Provincia Bat. Abbiamo lavorato insieme, spesso scontrandoci sulle soluzioni e sui tempi. Abbiamo avuto a fianco la Regione e abbiamo trovato nel Prefetto Rossana Riflesso, che oggi conclude il suo lavoro nella Bat, un collante indispensabile per gestire le tensioni inevitabili che si sono create anche con i residenti del Borgo. A loro va il mio ringraziamento per la tenacia, per il forte legame a quel luogo, alla sua storia, alle sue prospettive; alle attività imprenditoriali e commerciali; a chi in questi anni e mesi di incertezza ha temuto di vanificare i propri sforzi lavorativi, le proprie scelte di vita.

Era un impegno preciso che avevo assunto: ‘il Borgo non si tocca’. Ed ecco che a Montegrosso continueremo ad accedere attraverso questa rotatoria che permarrà, nel mentre nuove soluzioni definitive la Provincia si è impegnata a realizzare in tempi prestabiliti. Vigileremo come sempre, e come sempre nella logica della collaborazione istituzionale, giammai dello sterile scontro o contrapposizione che lede gli interessi di tutti.  Questo è il territorio che ci piace raccontare, con le sue difficoltà ma con tanta voglia di non essere mortificato, bensì migliorato. A tutti gli amici e “custodi” del Borgo, continuo a dire: restate uniti. Restiamo uniti. Solo insieme ogni difficoltà diventa più semplice da gestire».

Da quanto si legge negli atti provinciali e all’esito anche dell’ultima commissione regionale cui ha preso parte l’assessore alla visione urbana Annamaria Curcuruto, nonché stando alle richieste e proposte formulate dal sindaco di Andria, la rotatoria verrà messa in sicurezza con l’illuminazione e non si escludono interventi migliorativi sulla strada di via Vecchia Minervino, per rendere un ulteriore servizio di miglioramento della viabilità di quella zona.