La Giunta Comunale ha approvato la proposta di dimensionamento dell’assetto delle istituzioni scolastiche per il triennio 2022/2023,2023/2024 e 2024/2025.

L’Assessore alla pubblica istruzione, dott.ssa Dora Conversano, nel presentare la proposta, ha affermato che: «Da troppo tempo non si interveniva in tal senso, nonostante la notevole espansione urbanistica del Comune che ha comportato l’addensarsi della popolazione in alcune aree e il depauperamento in altre. Infatti già la Regione Puglia, con Delibera di Giunta Regionale n. 1108 del 07/07/2021, aveva segnalato alcune criticità e nel contempo aveva, nelle linee di indirizzo ivi allegate, determinato le finalità da perseguire nella redazione del nuovo piano ed in particolare:

-garantire a ciascuna istituzione scolastica il numero di iscritti necessario per l’autonomia ex lege, dando la priorità alla riorganizzazione delle Istituzioni Scolastiche con un numero di iscritti inferiore a 500;

-equilibrare situazioni di forte disparità di numero di iscritti in un determinato contesto, con particolare riguardo a quelle nelle quali il sovradimensionamento si accompagna a criticità organizzative (sovraffollamento ecc) dando priorità alla riorganizzazione delle Istituzioni Scolastiche con un numero di iscritti superiore a 1.400 (la direttiva regionale ritiene di considerare già “un massimo” la quota di 1300 alunni per istituzione scolastica);

-per il primo ciclo di istruzione, prevedere la costituzione di Istituti Comprensivi, a garanzia della continuità educativa e didattica, ove ne ricorrano le condizioni al fine di orientare le scelte organizzative della comunità educante della nostra città, cosi come indicato a livello nazionale e regionale, all’istituzione di istituti comprensivi che garantiscano la continuità del percorso formativo del primo ciclo di scuola.

Nell’applicazione dei suddetti criteri per le azioni di riorganizzazione della rete, previo confronto con tutti gli attori istituzionali coinvolti e le OO.SS tenutosi in due sessioni ,e precisamente nei giorni 23 e 30 luglio, ho ritenuto di formulare una ipotesi che non solo risolve le criticità di sovraffollamento o di depauperamento, nel rispetto dei parametri previsti dalla legge per il numero di studenti per classe e il relativo rapporto con lo spazio scolastico a disposizione, ma soprattutto ho ritenuto di proporre una maggiore verticalizzazione delle Istituzioni Scolastiche (ridotte da dieci a nove) in Istituti omnicomprensivi, nella profonda convinzione che ciò contribuisca veramente a potenziare la continuità educativa sin dai primi anni di scolarizzazione, al fine di contrastare la dispersione scolastica e garantire un approccio integrato all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita. E’ questa una scelta che ci porta ad intraprendere il cammino della verticalizzazione (in realtà per avere tutti istituti comprensivi avremmo dovuto ridurre a 8 le istituzioni scolastiche andriesi “eliminando” così due direzioni e due uffici di segreteria. Ma, come dicevo prima, è un inizio. Tra l’altro, considerando che, ovviamente, qualsiasi cambiamento porta in sé momenti di dubbio, di sofferenza e di smarrimento, soprattutto quando si parla di PERSONE e di percorsi educativi e formativi, si è sottolineato alla regione, di valutare anche, visto il grave periodo che la scuola ha vissuto in questi ultimi due anni scolastici e in quello appena iniziato a causa delle gravi restrizioni dettate dalla pandemia, se sia il caso di proseguire subito con queste scelte proposte o di attendere ancora un po’ consentendo alla scuola di tornare a vivere la sua “normalità”».