La consapevolezza di un punto che assicura continuità alla classifica e permette di mantenere il terzo posto in solitaria e il contatto con la vetta, distante due lunghezze. La certezza di poter fare e osare di più. E’ il bagaglio che Gigi Panarelli e la Fidelis Andria si portano dalla trasferta di Cerignola, secondo pareggio di fila dopo quello contro il Bitonto. Lo 0-0 del Monterisi da una parte ha dimostrato la solidità della seconda difesa del girone H per reti al passivo, dall’altro ha confermato le difficoltà di un attacco che nelle ultime gare raramente è andato in gol con le punte: l’ultimo gol di Cristaldi risale a fine gennaio a Portici, l’ultimo di Prinari a dicembre contro il Fasano. In attesa del primo centro di Scaringella, a siglare il cartellino ci hanno pensato a febbraio Figliolia e Cerone. Anche per questo la società, complice l’estensione delle trattative fino al 31 marzo, tiene aperte le porte in entrate e in uscita nel reparto avanzato. Di certo la porta resterà lontana per alcune settimane per Dario Anatrella: il portierino della Fidelis, andato ko a una mano nel secondo tempo di Cerignola con frattura di un dito, è destinato a uno stop non banale.

I due punti ottenuti nelle ultime due partite non cancellano di certo l’ottima stagione sin qui portata avanti dalla Fidelis, in piena corsa per ogni obiettivo e attesa anche al recupero di elementi chiave tra gli under come Lacassia. Il tour de force del campionato non consente però troppi ragionamenti: il prossimo ostacolo è già dietro l’angolo ed è rappresentato dal Sorrento, atteso domenica al Degli Ulivi. I costieri hanno vinto una sola partita nelle ultime 10 giocate, ma Panarelli diffida dei numeri.

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