28 ottobre 2018. Il primo attestato di stima tra Gigi Panarelli e Mati Cristaldi ha radici lontane, che affondano in una domenica di pioggia e gol allo Jacovone: Taranto-Fidelis Andria 1-3, nel successo biancoazzurro c’è la doppietta del numero 9 argentino, autentica rivelazione dell’11 guidato all’epoca da Alessandro Potenza. Quelle due gemme dell’attaccante colpirono Panarelli, seduto all’epoca sull’altra panchina. Al suo arrivo in casa Fidelis quello del classe 1994 è stato tra i nomi in cima alla lista dell’allenatore, e alla chiamata del mister Cristaldi ha risposto presente.
Stupire è la volontà di Panarelli, riscatto è l’intenzione di Cristaldi. Troppo freschi sono i ricordi della negativa seconda annata ad Andria, capaci di cancellare la prima stagione con la Fidelis, chiusa con 11 reti e i titoli tutti per sè. A otto mesi dall’addioin direzione NOcerina, Cristaldi è tornato. Per farsi perdonare e amare ancora. A modo suo. Con i gol.
Il servizio.


































