Pettini e spazzole nel cassetto, phone e piastre spente, rasoi fermi. E’ questa la situazione dei professionisti della bellezza, parrucchieri e barbieri che vivono nel modo più difficile questo momento di emergenza assieme ad altre categorie produttive. Questi saloni di bellezza generalmente pullulano di persone. Saltano appuntamenti fissati da molto tempo, salta la quotidianità, salta il lavoro professionale qualche volta sostituito da un fai da te a domicilio non professionale. E’ con spirito di grande attesa che un gruppo di professionisti del settore della Città di Andria, impegnati nei loro saloni sia nel maschile che nel femminile con problematiche piuttosto similari, che ieri si è appresa la notizia del prolungamento del lockdown da parte del Governo sino al 3 maggio.

Un rinvio probabilmente giusto ma che lascia nuovamente nello sconforto una categoria, già piuttosto segnata da un mese e mezzo di inattività. A questo si aggiunge la concorrenza sleale che in molti casi sta facendo più danni della chiusura stessa. A pesare su attività artigianali come questa è senza dubbio la grande difficoltà nell’affrontare le spese quotidiane e l’impossibilità di programmare il proprio futuro con i dubbi di una ripresa lenta e complicata.

I saloni dei professionisti sono comunque già pronti ad adeguarsi alle norme relative alla sicurezza sia degli utenti che degli stessi lavoratori. E questo tempo non è comunque sprecato ma utilizzato comunque per cercare di aggiornarsi al meglio. Un messaggio, questo, di grande speranza per un futuro che appare comunque complicato.