L’ultimo bollettino epidemiologico della Regione fa segnare due importanti variazioni per la provincia Bat: Andria supera per la prima volta i 50 casi di coronavirus tra i suoi residenti mentre Barletta varca la soglia dei 20 contagi complessivi da quando è iniziata l’emergenza sanitaria. Una crescita che potrebbe essere correlata con l’esplosione dei casi di covid 19 nei centri per anziani di Canosa e Minervino Murge. Dove la Asl sta prodigando gli sforzi per tutelare la salute di ospiti e personale e al contempo evitare un’ulteriore diffusione dei contagi. La casa di riposo San Giuseppe, a Canosa di Puglia, è stata divisa in due: da una parte i 33 anziani che hanno contratto il virus, dall’altra i 35 ospiti risultati negativi al tampone. Ad assisterli ci saranno i dipendenti rimasti in servizio nella struttura ad esclusione dei quattro trovati positivi al covid 19 che ora vivono in isolamento. Una situazione complessa, ammette il sindaco di Canosa Roberto Morra, che richiederà un supplemento di controlli all’interno di tutte le RSA.

Situazione costantemente monitorata anche nella casa di riposo delle Opere Pie Riunite “Bilanzuoli” di Minervino Murge. 26 ospiti su 38 hanno contratto il coronavirus: sette sono stati ricoverati all’ospedale di Bisceglie, per gli altri 19 è stato disposto l’isolamento all’interno della struttura. Dei 12 anziani risultati negativi al tampone, 9 sono stati trasferiti nel reparto di riabilitazione Cardiologica dell’ex ospedale di Canosa, individuato come presidio post Covid, 1 ospite è tornato a casa dove resta in quarantena insieme con i contatti stretti, 1 è deceduto nella notte per cause non legate al coronovirus e un altro è stato trattenuto in struttura perché la temperatura corporea superava i 37 gradi. Tra i 41 dipendenti, invece, in 7 sono stati colpiti dall’infezione e ora vivono in isolamento domiciliare. Il virus non ha risparmiato anche tre dei quattro religiosi che vivono nella struttura.