«Si è insediata sabato 22 febbraio la Prima Assemblea Nazionale di ItaliaViva, pur nel momento di difficoltà del Paese vissuto con responsabilità e sobrietà all’insegna dello “stop” alle tensioni e alle polemiche». Scrive così, in una nota, il Coordinamento ItaliaViva Andria.

«L’Assemblea si è aperta con il presidente Ettore Rosato che ha richiamato il profilo riformista di ItaliaViva e ha visto la ministra Elena Bonetti presentare le prime misure del Family Act, una serie di interventi per la famiglia e l’incentivo alle nascite quali l’Assegno universale di natalità, il Bonus asili nido e il Bonus mamma domani. A conclusione Matteo Renzi ha ricordato i quattro temi posti all’attenzione del governo, lo sblocca-cantieri con ItaliaShock, la giustizia giusta con la sospensione della norma anticostituzionale sulla prescrizione, la revisione del reddito di cittadinanza per tornare al reddito di inclusione verso il lavoro, la proposta del Sindaco d’Italia.

L’assise è stata, infine, sede del primo incontro tra tutti i coordinatori provinciali, territoriali ed i componenti di diritto dell’Assemblea Nazionale del Partito, ai quali si sono aggiunti 150 esponenti nazionali della società civile. La provincia BAT è stata, in tale riunione, rappresentata dai coordinatori provinciali Ruggero Crudele e Gabriella Baldini e dai membri dell’Assemblea Nazionale Marilena Tota (aderente del locale comitato di Andria coordinato da Angela Lasorsa) e Giovanni Leone. Un riconoscimento prestigioso per la città di Andria, che l’amica Marilena intende assolvere per “la crescita e il miglioramento del nostro territorio” all’insegna delle convinzioni condivise in ItaliaViva, che sono le convinzioni di chi è coerente e che non si dimette di fronte alle difficoltà e al populismo giustizialista ed economico della decrescita di cui vogliamo essere l’alternativa.

Proprio in riferimento a tali principi, lo scorso 25 febbraio, si è costituito ad Andria il Partito “ItaliaViva”. Il coordinamento andriese, infatti, in accordo con i vertici Nazionali e provinciali ha deciso di essere presente alle elezioni amministrative della città di Andria, per contribuire ad un cambiamento che faccia ripartire la macchina amministrativa della nostra città, messa in ginocchio da una rappresentanza politica scellerata, che non ha saputo assolvere in maniera “responsabile” al compito che era stato loro affidato dai cittadini andriesi.

Per tali motivi vogliamo, quindi, essere anche nella nostra città “sentinelle del riformismo, guardiani della serietà e custodi della politica”».