La Gymnica Sveva interrompe la stagione agonistica: le ragioni in un comunicato ufficiale

La Gymnica Sveva interrompe la stagione agonistica: le ragioni in un comunicato ufficiale

La società di pallamano ha ritirato la squadra dai campionati di Serie B e Under 19

«La Polisportiva Gymnica Sveva Andria comunica di aver ritirato la squadra dai campionati di Serie B e Under 19. Nonostante si sappia ormai da giorni, la società locale di pallamano ha ritenuto di non diffondere con immediatezza una comunicazione ufficiale senza prima fare le opportune valutazioni e tracciare il quadro completo della situazione societaria». A scriverlo è il presidente Riccardo Sipone, che spiega tutti i retroscena legati all’interruzione della regular season: «Abbiamo ritenuto che questo fosse il momento giusto per parlare: perciò chi è rimasto deluso per mancate comunicazioni nei giorni precedenti se ne faccia una ragione. E spieghiamo il perché. Anzitutto era necessario comunicare prima di tutto alla Federazione il ritiro della Gymnica Sveva dai campionati ufficiali, per assolvere alle scadenze e adempiere agli obblighi del regolamento federale. Fatto ciò, la Federazione ha opportunamente provveduto alla diffusione di un comunicato (http://www.figh.it/home/la-figh/organi-territoriali/area-8/comunicati-ufficiali-area-8/3042-c-u-n%C2%B0-09-del-30-01-2020/file.html) per ufficializzare il nostro ritiro dai campionati.

Partiamo anzitutto dalle motivazioni economiche che ci hanno costretto ad interrompere la stagione sportiva al termine del girone d’andata: diversi costi, nonostante fossero stati preventivati all’inizio della stagione, sono notevolmente aumentati in corso d’opera, superando il budget stabilito in principio per portare avanti i campionati di Serie B e Under 19. I dirigenti si sono adoperati in tutte le maniere per reperire altre risorse economiche e proseguire così la stagione, ma di questi tempi sono davvero pochi gli imprenditori locali a manifestare interesse e voler scommettere in una società sportiva con un progetto a medio-lungo termine come quello della Gymnica Sveva, che puntava ad investire sui giovani. I risultati ottenuti nel girone d’andata, con un ottimo piazzamento della squadra in entrambi i campionati, davano ragione alle intenzioni della società che intendeva portare avanti un progetto serio e ambizioso. Purtroppo oggi si investe sempre meno nello sport, e si possono contare sulle dita di una mano aziende e imprenditori che abbiano una visione lungimirante e  vogliano investire nello sport: non si tratta semplicemente di una questione economica, ma soprattutto di un sostegno che darebbe la possibilità a tanti giovani di praticare lo sport. Ci teniamo comunque a ringraziare di cuore gli sponsor che ci hanno affiancato in questa avventura a partire dallo scorso anno: grazie al loro sostegno economico, diversi ragazzi hanno avuto la possibilità di praticare questo bellissimo sport vivendo forti emozioni anche a livelli più impegnativi.

Detto questo, passiamo alla seconda motivazione, questa volta dal punto di vista tecnico. Molti atleti, a stagione in corso, hanno deciso di disimpegnarsi dall’attività agonistica per impegni personali: la società è rimasta spiazzata da questa decisione improvvisa e mai esternata in precedenza, nonostante l’ottimo rapporto instaurato con i ragazzi legati alla Gymnica Sveva da diverso tempo, a partire dagli anni dei progetti scolastici. Sono molto amareggiato – prosegue il presidente Riccardo Sipone – perché questa società non si è mai trovata in una situazione simile da quando è nata 20 anni fa, nel 1999. Da oltre 40 anni sono nel mondo della pallamano, uno sport che mi ha visto protagonista come atleta, tecnico e dirigente con diverse esperienze anche a livello internazionale; da sempre ho portato avanti questo sport in città sia a livello promozionale che agonistico, e non per farne un vanto. In conclusione, dopo questa triste vicenda c’è tutta la buona volontà da parte della Gymnica Sveva per cercare di ripartire con l’attività promozionale dalla prossima stagione, partendo dal mondo della scuola come ha sempre fatto».

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