Non è solo un prodotto tipico della cucina tricolore ma è un vero e proprio simbolo d’identità nazionale. Parliamo naturalmente della pizza: la bandiera italiana sul piatto. E se mangiarla è un piacere, prepararla è un’arte. Lo sanno bene i 150 pizzaioli che si sono dati appuntamento all’Hotel Ottagono di Andria per sfidarsi a colpi di impasto, in occasione della terza edizione di Passione Pizza.
È il concorso internazionale per professionisti del mattarello. Una due giorni dedicata alla regina della gastronomia “made in Italy” con in gara pizzaioli provenienti da tutta Europa. Un’idea dell’associazione Passione Pizza e del suo presidente Antonio Scapicchio.
Ma se è vero che la Margherita rappresenta la tradizione, la pizza negli anni si è evoluta. È diventata addirittura acrobatica. Perché quando si parla di pizza la creatività non conosce confini, per soddisfare anche i palati più esigenti.
Ad avere la meglio, tra i concorrenti in gara, è stato un pizzaiolo di Cerignola, Matteo Ceglie: a lui il primo premio per la categoria di Pizza Classica. Ad assegnarglielo una giuria di esperti, in base a quelli che sono i segreti per sfornare un prodotto di qualità.
Il servizio.
































