Per ora sia il Bosco di Finizio che la Pineta che cinge Castel del Monte, resteranno in capo all’amministrazione comunale della Città di Andria. Andata deserta, infatti, la gara predisposta dall’ente per la concessione della gestione dei due luoghi per quindici anni e per un valore di oltre 600mila euro. Il dirigente del settore Ambiente non ha potuto far altro che constatare l’assenza di offerte ed ora bisognerà prevedere probabilmente una nuova gara che, pensiamo, difficilmente potrà trovare comunque un concorrente. In realtà i due luoghi sono particolarmente importanti per la città di Andria perchè oltre ad esser due polmoni verdi, sono anche due luoghi su cui sarebbe essenziale investire per un ulteriore sviluppo turistico del territorio inserito a pieno nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Tra le altre cose la Pineta di Castel del Monte è già assegnataria di un finanziamento regionale da 500 mila euro che, si spera a breve, ne dovrebbe cambiare completamente il volto con percorsi pedonali, ciclabili e per l’equitazione. Situazione diversa per il Bosco di Finizio al centro di una diatriba tecnica e politica già negli scorsi anni e che dal 2016 non ha più un gestore esterno dopo i 15 anni di concessione. Una diatriba finita anche nelle aule dei tribunali e che al momento vede una gestione interamente comunale. Un bosco, tuttavia, che avrebbe necessità di esser valorizzato e gestito nel cuore dell’Alta Murgia. Non è la prima gara pubblica del Comune di Andria andata completamente deserta rispetto a concessioni o alienazioni di beni. Questo probabilmente a testimonianza di quanta poca voglia ci sia di investire in un territorio che, invece, avrebbe bisogno di idee nuove per attrarre nuovi capitali ed investitori. Il turismo è sicuramente una via. Ma anche questo processo va assolutamente governato per creare condizioni vere e durature di investimento.