Un viaggio pianificato da tempo. Una settimana di sole e relax, in un posto incantevole, sulle spiagge di una delle isole più belle del mondo. Tutto bello, tutto perfetto. Una vacanza da sogno che poi purtroppo si è trasformata in un incubo per un 45enne andriese, Sandro Prodon, morto due giorni fa, dopo oltre un mese di coma, per aver contratto la rabbia, conseguenza del morso ricevuto da un cane. Il suo calvario è cominciato a Zanzibar, l’isola a largo della Tanzania, nell’Africa centrale, dove l’uomo aveva trascorso una breve vacanza assieme alla sua famiglia. Il meritato riposo, dopo un anno trascorso all’interno del suo supermercato, nel centro di Andria, dove il 45enne lavorava fin da quando era poco più che adolescente.

Il 7 settembre la partenza ma i guai cominciano presto. Dopo due giorni Sandro viene azzannato al braccio da un cane entrato all’interno del villaggio dove stazionava con la sua famiglia. Una cosa spiacevole ma apparentemente di poco conto. Solo che l’animale è affetto dalla rabbia. L’uomo se ne accorge due settimane dopo essere tornato a casa, quando inizia ad avvertire i primi malesseri. Comincia così il giro delle strutture sanitare: prima il pronto soccorso del “Bonomo” di Andria, poi il ricovero nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Bisceglie, infine il trasferimento al Policlinico di Bari. Quando i medici sono venuti a capo della malattia, il virus aveva già intaccato gli organi principali, condannandolo ad oltre un mese di coma, fino alla morte, sopraggiunta per encefalite da rabbia. Inutili i tentativi di salvarlo anche da parte di un importante dottore americano, un luminare della materia, che ha seguito il caso del 45enne via internet. A quanto pare l’uomo, prima di partire, non si era sottoposto a vaccinazione antirabbica che, in questi casi, non sarebbe obbligatoria ma solo consigliata. Un consiglio che il 45enne aveva deciso di non seguire: circostanza che purtroppo si è rivelata fatale. Lascia una moglie e due figli di 6 e 15 anni.