Piano di Sviluppo Rurale, Marmo: «La Regione completamente immobile»

Piano di Sviluppo Rurale, Marmo: «La Regione completamente immobile»

La nota del presidente del gruppo consiliare di Forza Italia

«Ho denunciato più volte l’incapacità del Governo regionale di utilizzare pienamente le risorse comunitarie del Piano di Sviluppo Rurale. Già l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, pochi giorni fa, ci assegnava il penultimo, se non l’ultimo, posto nella graduatoria delle regioni italiane per spesa sul PSR, adesso con profonda amarezza si registra anche l’immobilismo pressoché completo sulla concessione dei contributi agli agricoltori». Questa la nota del presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Nino Marmo

«Oltre a rischiare il disimpegno di quasi 160 milioni di euro, soldi che l’agricoltura pugliese perderebbe irrimediabilmente, il Presidente Emiliano non riesce neppure a erogare quanto spetta agli agricoltori in base alle graduatorie definitive. È quanto accade per la sottomisura 4.1 A (Sostegno per investimenti materiali e immateriali finalizzati a migliorare la redditività, la competitività e la sostenibilità delle aziende agricole singole e associate). Infatti, la data di pubblicazione del provvedimento che rettifica la graduatoria unica regionale è del 19 aprile scorso ma a tutt’oggi gli agricoltori non hanno visto neanche un centesimo. Per la sottomisura 4.2 (Sostegno agli investimenti per la trasformazione e commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli) non è stata ancora pubblicata la graduatoria nonostante il bando risalga al mese di giugno scorso. Svilire il sacrificio che agricoltori e imprenditori compiono ogni giorno, soprattutto in questo periodo di grave crisi, relegando l’agricoltura pugliese a un ruolo marginale, è un grave errore di prospettiva oltre che di danno economico immediato. L’importante patrimonio che il mondo rurale e la civiltà contadina rappresentano per la nostra regione, non meritava tutta questa capacità distruttiva. L’atteggiamento di disinteresse sostanziale nei confronti dell’agricoltura da parte del Governo regionale lo inchioda a grandi responsabilità di cui dovrà, alla fine, rendere conto».