Torna la Via Crucis pensata dai giovani, per i giovani

Torna la Via Crucis pensata dai giovani, per i giovani

Il 22 marzo ad Andria, un’idea del Centro Giovanile Oratorio Salesiano “Don Bosco”

Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo…”. Così cantava Gino Paoli. Eravamo quattro amici in Oratorio che volevano dire ad altri coetanei che siamo ancora in tempo per cambiare il mondo.

Questo il leitmotive della Via Crucis per giovani che si svolgerà per le vie della città di Andria il 22 marzo 2019 e a Canosa di Puglia il successivo 29 marzo.

Un’idea meditata da alcuni giovani del Centro Giovanile Oratorio Salesiano “Don Bosco” di Andria che, in collaborazione con l’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile, il Settore Giovani di Azione Cattolica, il Forum all’Impegno Sociale e Politico diocesano e il Presidio Libera “Renata Fonte”, hanno pensato di “rivisitare” il rito della via dolorosa di Gesù, seguendo i passi della folla, della gente che Lo seguiva lungo le strade di Gerusalemme fino al monte Golgota.

Personaggi che ad prima lettura sembrano essere di poco rilievo, ma fondamentali per approfondire tematiche attuali e vicine al mondo giovanile. La serva giovane, Pietro, la folla, il centurione, Simone di Cirene, Maria ed il giovane vestito di bianco ci aiuteranno a ripercorrere la via crucis di ogni cristiano. Non è la mesta rievocazione di un rituale quaresimale, ma l’occasione per ribadire che la logica della disperazione deve lasciare il passo all’alleluia del mattino di Pasqua.

Stazione dopo stazione, con l’ausilio di video proiettati sui muri della città e ascoltando brani musicali lungo il cammino, i giovani saranno chiamati a riflettere su tematiche sociali di straordinaria importanza. Tuttavia, non saranno passivi spettatori, ma protagonisti attivi di una storia da riscrivere insieme.

Il titolo pensato per la Via Crucis è “Che bella gente”. Gli organizzatori, in gran parte giovani, si sono lasciati ispirare da un brano di Simone Cristicchi che, con questa canzone, denuncia la pericolosità dell’indifferenza e la malignità della gente di fronte alle necessità del prossimo.

“Io sulla croce ci andrei, ma per chi?” scrive il cantautore romano. Ed è la stessa domanda che vuole scuotere le coscienze di quanti parteciperanno a questo bel momento di riflessione.

Parafrasando Cristicchi aggiungerei, io sulla croce ci andrei. Sì, ci andrei per urlare al mondo la necessità di gesti d’amore per il bene comune, per la legalità, per un lavoro dignitoso, per il rispetto reciproco, per il più debole, per la diversità, per la giustizia sociale.

Eravamo “quattro” amici che volevano cambiare il mondo con l’aiuto di “bella gente” che, sui passi del Vangelo, possa rendere il mondo più a misura di uomo e di Dio.

Raduno presso il cortile dell’Oratorio Salesiano, venerdì prossimo 22 marzo alle ore 19.45.