«In consiglio comunale ieri avevo proposto l’anticipazione del 4° punto all’ordine del giorno riguardante la delibera sulla variante urbanistica ovvero l’ampliamento dell’impresa andriese Sanguedolce, con sede sull’Andria-Trani. Questa mia proposta era finalizzata a discutere ed approvare l’OdG immediatamente per evitare il rischio di rimandare l’argomento ad altro consiglio comunale. Si è posta in votazione la sua anticipazione, da me proposta, trovando l’accoglimento di Forza Italia, Partito Democratico e M5S. A quel punto, i consiglieri di maggioranza, ad uno ad uno, come una sfilata di Carnevale, si sono alzati e sono andati via». Interviene così, in una nota, Laura Di Pilato di Fronte Democratico.

«Ebbene, premetto che i proprietari della ditta Sanguedolce non li conosco, ma è mia prerogativa portare rispetto per gli imprenditori che lavorano e contribuiscono a tenere salda l’economia cittadina garantendo, oltretutto, posti di lavoro: non comprendo come mai su un provvedimento che la stessa maggioranza ha proposto non venga poi portato in decisione ed è la stessa a decretarne la sorte e far cadere il numero legale in consiglio, arrecando un grave danno all’impresa. Mi chiedo: stiamo seduti su quelli scranni per gli interessi dei cittadini o solo per i nostri? Propenderò più per la seconda, visto che il “Supremo” (Giorgino) ieri sera ha preferito la cena a Bari con Salvini a base di ricci e burrata piuttosto che venire in consiglio comunale per decidere i provvedimenti a favore della città di Andria».