Residenti da una parte, gestori dall’altra e in mezzo i ragazzi della movida. La polemica è partita dalle piazze e dai vicoli del borgo antico ed è arrivata sino alle bacheche di Facebook: post, commenti e immagini che immortalano il centro storico di Andria affollato come non mai, nel giorno della vigilia di Natale. Dj set, musica dal vivo ed un fiume di persone che invade il centro storico, mai così al centro di una festa che coinvolge tutta la città. Dopo agli appelli alla civiltà e a non alzare troppo i decibel, la tradizione si è rinnovata anche quest’anno e senza particolari conseguenze. Messaggi compiaciuti sono comparsi sulle pagine social del sindaco di Andria, Nicola Giorgino, (che ha espresso soddisfazione per la serenità con cui sono svolti gli eventi del 24 dicembre) e dell’assessore Pierpaolo Matera, con allagata foto di piazza Balilla, ripulita dai gestori dei locali della zona a festa finita e riconsegnata alla città più candida di prima. Tutti contenti? Neanche per sogno! A suonare la campana della discordia è il Comitato Residenti del centro storico che, pur associandosi al plauso rivolto alle brigate di due-tre attività, si lamenta del mancato rispetto delle regole da parte di tutte le altre. Della solita inciviltà di alcuni cittadini e dei controlli sonori, promessi ma che in realtà non ci sarebbero stati (soprattutto nei giorni precedenti il 24 dicembre). Come se non bastasse – è scritto in un altro post del Comitato – la marea di gente che ha affollato le strade della città vecchia durante la vigilia ha reso difficile a chi ci vive anche il semplice uscire di casa, fare la spesa o accogliere ospiti, costringendo di fatto i residenti a rimanere reclusi nelle proprie abitazioni. Un disagio sopportabile per poche ore di allegria – si legge alcuni commenti. Necessario se si vuole fare del borgo antico il cuore pulsante della vita cittadina, come accade in tante altre parti d’Italia. A patto che vengano rispettate le normali regole della convivenza. La verità come sempre sta nel mezzo. Anzi, in questo caso, nel centro.



































