Vent’anni fa il centro storico di Andria era considerato una delle zone meno sicure della città. Si erano da poco realizzati servizi primari come le fognature e cominciavano i primi interventi per una illuminazione pubblica adeguata.
Vent’anni fa in pochi avrebbero investito in una attività di ristorazione in quella parte pur popolosa della città di Andria. Fu una scelta coraggiosa e pionieristica quindi quella di aprire pane e pomodoro, la norcineria che ha compiuto oggi i suoi primi vent’anni di attività.
Oggi il centro storico di Andria è un punto di riferimento e non solo per gli andriesi: luogo di ritrovo per persone di tutte le età e letteralmente invasa da giovani. Con tutti i problemi che può portare questa nuova vita del centro storico, non c’è paragone con la sensazione di insicurezza che si poteva respirare prima che qualcuno accendesse una luce tra i luoghi che pure sono i più simbolici della storia di Andria.
La cattedrale che oggi splende con il suo maestoso campanile e che insieme a quelli di San Francesco e San Domenico disegnano il profilo della città e ne sono il simbolo. La realizzazione del laboratorio urbano è stato un altro punto importante per la crescita del centro antico, che ha cominciato poi a riempirsi di locali di tutti i tipi.
Tante aperture, qualche chiusura e un punto di riferimento costante per tutti: Michele Lorizzo, la sua splendida famiglia e il suo intenso amore per Andria. E ancora tante aspirazioni per il futuro della comunità: per esempio quella ancora non realizzata di vedere il Palazzo Ducale davanti al quale aveva scelto di posizionarsi diventare un punto nevralgico della crescita culturale di Andria.

































