A poco più di un mese dall’inizio del nuovo anno scolastico, resta in alto mare la possibilità che il Liceo Scientifico “R. Nuzzi” di Andria veda conclusi i lavori di ampliamento dell’istituto iniziati nell’ormai lontano 2014. Un ritardo nella consegna dei lavori che sfiora i 1000 giorni ed un ritardo che continua a penalizzare i giovani studenti e l’attività didattica con lo spettro, dietro l’angolo, dell’inverno che lascerebbe ancora le 9 nuove aule utilizzate senza riscaldamento e senza possibilità di installare delle stufe. Sulla vicenda è calato un preoccupante silenzio tra le istituzioni coinvolte.

Un progetto di ampliamento, lo ricordiamo, tutto della Provincia BAT che investirà alla fine poco più di 4 milioni di euro ma che da due anni non riesce più a far riprendere i lavori. In atto un contenzioso tra le parti e cioè la stessa Provincia e la ditta appaltatrice dei lavori: al centro del contenzioso il 5° stato di avanzamento lavori ed alcune opere aggiuntive già realizzate. Dalle poche informazioni reperite attraverso i documenti ufficiali, tuttavia, sembrerebbe che l’azione legale intentata dalla ditta verso la Provincia si sia stoppata grazie ad una transazione che sarebbe già stata firmata tra le parti. Ma ad ora di ufficiale non vi è nulla e soprattutto gli operai non sono nuovamente in cantiere per completare le aule del primo piano con laboratori ed il piano interrato oltre all’esterno con piscina e strutture sportive che renderebbero il Liceo Scientifico “Nuzzi” un polo didattico essenziale per l’intero territorio.

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