
«Poveri bambini ammalati di cancro. A nessuno interessa sapere perché vi siete ammalati. Poveri bambini. Ha vinto il cancro. Dopo anni in cui ho creduto che si potesse tentare di contrastare le cause, di affrontare il drago che fa soffrire e morire tanti innocenti, ho compreso che in realtà non interessa a nessuno. Mi arrendo».
Sono le laconiche parole dell’oncologo andriese Dino Leonetti, da sempre impegnato sul territorio alla ricerca di quelle che possono esser le cause di mali sempre più diffusi e che continuano a mietere tante vittime soprattutto tra le giovanissime generazioni. E’ una lettera proprio ai bambini malati quella che scrive all’associazione che lui stesso ha fondato e cioè Onda d’Urto, associazione che sta cercando di portare avanti un proprio progetto di ricerca scientifica per individuare le cause alla base di alcune tipologie di forme tumorali sul territorio. Il dr. Leonetti, in particolare, parla del mancato interesse del territorio stesso, in ogni sua forma, su questa ricerca: «Non interessa ai vostri genitori, schiacciati dal dolore e dalla rabbia. Ci si commuove e si lotta per ostacolare il progredire del male ma non si ha forza e volontà per comprendere cosa lo abbia determinato. E così altri bambini si ammalano senza sapere il perché».
Poi le mancate azioni dell’amministrazione comunale e degli enti preposti nonostante le tante promesse effettuate nel tempo da almeno cinque anni a questa parte: «Non interessa agli amministratori della vostra città – scrive Dino Leonetti – che promettono e tagliano nastri, ma intanto il profilo di salute della città è da cinque anni assente e la casa per il “dopo di noi” è abbandonata in villa comunale. E così si priva la comunità di uno strumento di conoscenza e di sostegno concreto. Non interessa ai responsabili delle associazioni che si interessano di cancro in ogni suo aspetto fuorché della loro insorgenza».
«Non interessa ai cittadini che continuano ad esporsi a cause di rischio evitabili come ad esempio cibarsi di alimenti venduti agli angoli delle strade mentre sono innaffiati da sostanze velenose dei gas di scarico dei veicoli circolanti. E così si avvelenano i propri figli. Non interessa ai medici che dovrebbero sorvegliare la sanità del territorio e che non si preoccupano di andare oltre il proprio compito. Non interessa ai soci delle associazioni perché si limitano a battere le mani nei convegni e continuano a delegare ad altri la responsabilità di occuparsi di cose che coinvolgono tutti. Poveri bambini ammalati di cancro. A nessuno interessa sapere perché vi siete ammalati. Poveri bambini. Ha vinto il cancro – conclude possiamo immaginare con una vera emozione il dr. Dino Leonetti – Mi arrendo».




































