Le immagini delle telecamere di videosorveglianza parlano chiare: l’uomo si avvicina ai sacchetti contenenti plastica, posti sull’uscio dell’abitazione per la raccolta mattutina, si china armeggia con il suo accendino e da’ fuoco al cumulo di buste. Il risultato finale è il prospetto dell’abitazione completamente bruciato, tante tossine sprigionate nell’aria, un portone in legno sfiorato dalle fiamme assieme ad alcune tubature del gas. E’ quanto accaduto attorno alle 3,30 nella mattinata del 1 gennaio, ad un’ignara famiglia andriese residente in viale Puglia.
L’uomo, non conosciuto dai residenti nell’abitazione come ci riferiscono, avrebbe appiccato quel piccolo rogo che, tuttavia, avrebbe potuto avere conseguenze molto più importanti. Le telecamere di sicurezza presenti nell’immediata pertinenza dell’abitazione, tuttavia, hanno ripreso tutta la sequenza. Per scelta non è stata fatta una denuncia alle forze dell’ordine ma i residenti in quella palazzina hanno voluto esporre il proprio disappunto per la vicenda che si è già ripetuta un’altra volta circa un anno fa.
«Ci siamo molto spaventati nel cuore della notte – ci dicono – perché quelle fiamme alte circa un metro potevano creare danni molto maggiori. Eventuali prossimi episodi di questo genere non esiteremo a denunciare tutto alle forze dell’ordine». Una segnalazione giunta in redazione a cui abbiamo voluto dar giusto spazio proprio perché è un gesto banale ma che spesso può avere conseguenze disastrose non solo per i danni economici ma anche per danni ben più seri e complessi.


































