
In mattinata i consiglieri dell’area “Emiliano” del PD hanno presentato alla segreteria della Presidenza del Consiglio Comunale di Andria un’istanza con la quale si è chiesta un’urgente convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla situazione finanziaria del Comune.
«E’ inutile ribadire le difficoltà che si stanno incontrando giornalmente quando si parla, a qualsiasi livello ed in qualsiasi contesto, delle sorti future del nostro Comune – afferma il segretario cittadino del PD Giovanni Vurchio. E’ responsabilità di chi amministra spiegare alla città questo fermento e questo continuo chiacchierare sia degli addetti ai lavori che dei cittadini in modo che si possa tranquillizzare la popolazione sempre più in difficoltà nel vivere una quotidianità travagliata e logorante. Saranno necessarie sette firme su trentadue consiglieri presenti ad obbligare la presidente Laura Di Pilato a convocare il consiglio comunale urgente con la responsabilità di chi, poi vedremo, ritiene che il consiglio comunale non sia necessario. La responsabilità è prima di tutto un approccio serio, coerente e leale, confacente al ruolo che si riveste, per rispetto di chi ha riposto fiducia in questa Amministrazione. Il rispetto delle Istituzioni e la responsabilità si praticano con la concretezza della azioni e la passione per la verità delle cose, con il ripudio delle mistificazioni e delle strumentalizzazioni».
Non sono invece affatto d’accordo i consiglieri del PD dell’area Renzi che hanno espresso la propria contrarietà al consiglio comunale monotematico.
«Il Partito Democratico ha la necessità di distinguersi sul territorio locale e nazionale, ponendo in essere un atteggiamento politico non propagandistico ma volto alla soluzione reale dei problemi – scrivono dall’area Renzi. Per questo motivo, come “Area Renzi”, abbiamo adottato, già all’indomani del congresso cittadino del Partito Democratico, un atteggiamento pragmatico. Lo abbiamo fatto sulla questione TARI, dove all’allarme populistico abbiamo preferito l’analisi tecnica, critici verso qualunque azione di ripercussione sui ceti meno abbienti e più disagiati della popolazione. In Prima Commissione, con Presidente il nostro consigliere comunale Salvatore Vitanostra, abbiamo monitorata, stimolata ed approvata la variazione di bilancio per l’erogazione del Fondo Incentivante 2015 dei lavoratori dipendenti comunali, atto propedeutico per il pagamento degli attesi incentivi ai dipendenti su cui l’amministrazione da tempo si era impegnata ma senza esito concreto. Non condividiamo, invece, la richiesta di Consiglio Monotematico avanzata da alcuni componenti delle opposizioni sulla vicenda dei noti controlli degli Ispettori del MEF al Comune di Andria: riteniamo l’operazione strumentale, di mera visibilità elettorale per qualcuno, inutile sul piano dei chiarimenti, l’ennesima balconata per il Sindaco per sciorinare e fare eco alle sue assuefacenti ed improduttive convinzioni, dispendiosa per i costi di un “inutile” consiglio comunale. Riteniamo, invece, che il Sindaco Giorgino e la sua Amministrazione vada affrontata sul campo di battaglia amministrativo e politico, nel prossimo consiglio comunale di fine mese, dove saranno discussi in aula i provvedimenti finanziari per gli interventi e le variazioni del bilancio comunale, anche alla luce dei controlli in atto da parte degli Ispettori del MEF. Ci spiace soltanto constatare che, nonostante si parli di unità del partito e politica nuova, si prosegue su vecchie logiche populistiche ed inconcludenti che disorientano elettori ed iscritti al partito. Intanto, come area Renzi, proseguiamo nella nostra opera di organizzazione».


































