«Il comune di Andria è diffidato a porre in essere tutte le azioni necessarie per garantire l’equilibrio di bilancio». Sono i revisori dei conti del comune a scrivere all’amministrazione comunale e a rilanciare i contenuti della dura lettera della dirigente del settore finanziario Valentina Guglielmo che abbiamo pubblicato in anteprima nei giorni scorsi. Aveva gettato acqua sul fuoco il sindaco Giorgino spiegando che, dopo la lettera della dirigente Guiglielmo, la stessa aveva dato il via libera all’equilibrio di bilancio.
Benzina sul fuoco, mai veramente affievolito, la gettano ora i revisori dei conti che nella missiva indirizzata ieri al sindaco, al segretario comunale e al presidente del consiglio, richiamano i contenuti di diverse lettere della dirigente del settore finanze: «si affrontino tutte le questioni elencate nella comunicazione della responsabile del servizio finanziario, in primo luogo migliorando la capacità di riscossione delle entrate tributarie, extratributarie e patrimoniali». Riscuotete meglio le tasse dicono in sostanza il dott. Francesco Chiello – Presidente dei revisori, il dott. Giuseppe Ratti e il rag. Nunzio Lobaccaro – componenti del collegio.
Ma intanto, dicono, sia dato indirizzo a tutti i dirigenti del comune perchè siano prudenti negli impegni di spesa, che questi vengano limitati e in questa fase delicata predisposti solo per i servizi fondamentali o derivanti da contratti già conclusi o nascenti da disposizioni di legge. Non altro, ammonisce il collegio dei revisori, che richiama la possibilità di applicare la procedura 153 comma 6 del testo unico degli enti locali, che prevede che in caso di mancato riequilibrio entro trenta giorni da questa segnalzione la situazione sia equiparata alla mancata approvazione del bilancio con tutte le conseguenze politiche derivanti.

































