Il 12 novembre 2003 resterà nella memoria collettiva italiana come un giorno di lutto. Un attentato che ha segnato la missione italiana in Iraq e precisamente a Nassiriya, dove era di base una delle due sedi dell’operazione Antica Babilionia, partita qualche mese prima. Circa 400 i carabinieri presenti su tremila uomini, ed il camion cisterna pieno di esplosivo guidato da due kamikaze, nell’esplosione provocò 28 morti. Un momento drammatico per l’intera nazione e per le quali non sono mancate le polemiche. Ma il 12 novembre di ogni anno è un giorno di ricordo e monito, ed è stato lo scopo e l’obiettivo delle associazioni d’arma in particolare dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Andria, che hanno voluto radunarsi presso la stele posta in città nel rondò di via Murge ora divenuta Piazza Caduti di Nassiriya.

Autorità civili e militari hanno deposto una corona d’alloro alla base della stele con un momento di grande compostezza e nuova commozione nel segno e nel ricordo di uno dei fatti più tragici che si ricordino dell’era moderna e che riguarda le missioni di pace all’estero dei militari italiani.

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