Un Consiglio Comunale dai due volti quello di ieri sera ad Andria: il primo volto è quello dei banchi semivuoti delle opposizioni. In assise solo Daniela Di Bari e Sabina Leonetti che dopo le prime battute hanno abbandonato l’aula anche loro in segno di protesta. Protesta già annunciata dal Movimento 5 Stelle e ribadita dopo l’ultima assise dal centro sinistra con le due consigliere presenti in aula a render ancora più esplicita la posizione dei gruppi di opposizione: «E’ impossibile sedere nell’aula consiliare e ricevere documenti tecnici solo un giorno prima». Presumibilmente la protesta continuerà anche nei prossimi giorni.

L’altra faccia del Consiglio, invece, è la scelta di Giuseppe Chieppa di interrompere la propria esperienza amministrativa dopo sette anni e rassegnare le proprie dimissioni da consigliere comunale. In chiusura di seduta, infatti, dopo l’approvazione dei tre punti all’ordine del giorno che hanno visto in primo piano i nuovi regolamenti e le revisioni delle partecipate con un voto all’unanimità dei presenti e cioè la maggioranza, la dichiarazione del consigliere Chieppa sulle motivazioni della scelta e l’invito accorato al Sindaco Giorgino: «Riprendi la narrazione politica di questa comunità ed abbandona i tecnicismi». Ha ribadito Chieppa, che ha spiegato come proprio il Primo Cittadino abbia più volte supplito alle mancanze della macchina amministrativa divenendo più un dirigente che un politico alla guida della comunità. Riprendere il filo del dialogo con i cittadini poichè «la comunità di Andria rispetta Giorgino e vede in lui una guida ma ha bisogno di capire dove sta andando».

Al suo posto in consiglio si siederà Riccardo Frisardi primo dei non eletti della lista di Andria Possibile. Il Sindaco Giorgino ha voluto poi ringraziare il consigliere Chieppa e ricordare come la coalizione di centrodestra abbia, aldilà di qualsiasi posizione personale, «sempre anteposto l’interesse collettivo della collettività rispetto all’interesse del singolo». Lo stesso Giorgino ha poi ribadito come amministrare una comunità come Andria spesso faccia perdere di vista il dialogo tra la gente ma l’invito, ha detto il Primo Cittadino, è stato recepito.

Un Consiglio Comunale dai due volti, insomma, due volti che parlano in realtà della stessa medaglia e cioè del rapporto tra politica ed amministrazione. Tornare a parlare veramente di politica cercando di ottimizzare al meglio la parte burocratico-amministrativa restituendo anche al Consiglio Comunale un vero ruolo centrale. Un’assise senza un vero dialogo e senza azioni migliorative per i provvedimenti con gli spunti di maggioranza ed opposizione, è un’assise che serve davvero a poco e che tristemente allontana ancora di più la politica dall’amministrazione stessa.