
Non ci saranno più i trasferimenti o le “traduzioni” degli arrestati in attesa di convalida e del processo per direttissima all’interno del tribunale di Trani. Tutto avverrà all’interno della casa circondariale tranese di via Andria per effetto di un protocollo d’intesa sottoscritto dal presidente del Tribunale Antonio De Luce, dal procuratore della Repubblica Antonino Di Maio, dal presidente dell’ordine degli avvocati Tullio Bertolino, dalla direttrice degli istituti di pena tranesi Angela Anna Bruna Piatulli e dal provveditore per la Regione Puglia Carmelo Cantone.
L’accordo avrà effetto a partire da oggi, lunedì 4 settembre ed è stato siglato lo scorso 31 agosto. Udienze o processi per direttissima saranno celebrati a partire dalle 11 di ogni giorno dal lunedì al sabato. Nel carcere di via Andria saranno accompagnati anche i detenuti ai domiciliari e le donne portate nel carcere femminile di piazza Plebiscito. La scelta nasce dalla necessità di avere minor impegno della Polizia Penitenziaria all’esterno della casa circondariale oltre che meno ingolfamento degli stretti uffici del Tribunale tranese.






































