Ci potrebbe esser il completamento dei campetti sportivi da gioco dell’Officina San Domenico, ma anche un sistema di housing sociale all’interno di un bene confiscato alla mafia. Ci potrebbe esser la riqualificazione del mercato nuovo ed un sistema di mobilità sostenibile. Unico comune denominatore è rigenerazione urbana del centro storico. E’ la scelta dell’Amministrazione Comunale di Andria che intende rispondere presente al bando della Regione Puglia sullo “Sviluppo urbano sostenibile” con una dotazione finanziaria iniziale di 108 milioni di euro. La scadenza del bando sarà il 29 settembre prossimo e sino ad allora, fondamentale sarà la partecipazione dei cittadini e degli attori pubblici e privati del territorio.

Si è cominciato all’interno del Chiostro di San Francesco con il primo incontro ed un questionario ma si proseguirà il 1 settembre con sindacati, associazioni, imprenditori ed ordini professionali, sino al 10 settembre quando coinvolti saranno direttamente i cittadini del Centro Storico. A disposizione dei comuni pugliesi circa 5 milioni di euro per i progetti più meritevoli sui quattro assi scelti dalla Regione Puglia e che prevedono specifiche azioni di rigenerazione urbana. Il Comune di Andria, con delibera di Giunta, ha scelto il centro storico e punta a riqualificare alcune aree specifiche individuate proprio durante gli incontri con il territorio.

«Elaboreremo una serie di progetti che l’amministrazione farà propri dopo gli incontri e ne farà sintesi come è giusto che sia – ha detto a margine il Sindaco di Andria, Nicola Giorgino – per presentare la progettualità che completa la fase di riqualificazione del centro storico. In questo caso oltre a completare gli interventi di riqualificazione attraverso un progetto più ampio – ha ricordato Giorgino – si punta sia ad inglobare ciò che è già stato riqualificato sia eventualmente ad implementare altri interventi così da consentire anche consentire ai privati di intervenire sia con elementi fisici che elementi immateriali».