Una riunione preliminare, quella di ieri a Milano, con tutti i rappresentanti di Lega Pro dell’Associazione Italiana Calciatori per confermare lo stato di agitazione della categoria e chiedere, entro la prossima assemblea del 24 agosto, interventi urgenti per sanare diversi problemi che riguardano proprio la Serie C. Terza serie professionistica che partirà con il proprio campionato 2017/2018 nel prossimo weekend ma la partenza è ancora in forse visto che l’AIC ha mantenuto ferma la volontà di trovare prima delle soluzioni condivise con un intervento definitivo e risolutorio da parte del Presidente Federale.
La sensazione è che alla fine il campionato partirà regolarmente ma le rimostranze della categoria restano intatte. Si parla, per esempio, di necessità di un tempestivo finanziamento del fondo di solidarietà per la copertura delle fideiussioni di Messina e Latina della scorsa stagione, escluse dal campionato quest’anno, e che non sono state sostituite dopo il fallimento della Gable. I calciatori, poi, non hanno gradito lo slittamento ad ottobre del pagamento delle spettanze di giugno e chiedono l’immediata rettifica di questo passaggio considerando la necessità di stabilire fin da subito in modo certo, durevole e immutabile che il controllo COVISOC sul pagamento della mensilità di giugno dall’anno 2018 venga fissato entro la metà di agosto di ciascun anno per le società militanti nei campionati di Serie B e Serie C. Stessa richiesta, sostanzialmente, per quel che concerne il controllo del pagamento del quarto bimestre entro la fine del mese di marzo per poter consentire l’applicazione del sistema sanzionatorio prima del termine del campionato. Il punto focale sul quale si concentra poi la protesta, è l’abolizione delle liste o l’aumento del numero di over 23 da poter utilizzare nelle gare ufficiali. «La generale limitazione dell’utilizzo del calciatore – si legge in una nota dell’AIC – e nel dettaglio il divieto di utilizzo dei calciatori over 22 nel campionato di Serie C se non inseriti nella lista depositata (che può contenere in prospettiva solo 14 nominativi) – crea oramai da troppo tempo una costante diminuzione del livello qualitativo della categoria». L’AIC, invece, auspica una programmazione pluriennale della norma sulle liste a 16 over per creare una giusta sintesi tra contenuto tecnico, promozione dei giovani ed equilibrio economico-finanziario.




































