Poco più di due ore e mezza per approvare diversi provvedimenti importanti nella prima seduta di Consiglio Comunale di Andria dopo la convocazione della tre giorni a cavallo tra luglio ed agosto. Ultimo giorno utile, infatti, quello del 31 luglio per licenziare sia il riequilibrio di bilancio e sia il rinnovo delle commesse con la società partecipata della Andria Multiservice dopo aver, tuttavia, provveduto alla modifica dello statuto. E l’inizio, dopo un minuto di silenzio voluto dal Consiglio per la morte bianca di Salvatore Matera avvenuta negli scorsi giorni in un capannone alla periferia di Andria, è stato tutto affidato alla lunga relazione del Sindaco Nicola Giorgino per spiegare le modifiche necessarie per lo statuto della Multiservice. Una società interamente partecipata dal Comune di Andria e che ha diversi lavoratori impegnati, molti dei quali presenti ieri proprio ai lavori dell’assise comunale. Punto approvato all’unanimità con trenta voti ed il parere favorevole di tutti i gruppi consiliari. Poi la richiesta della maggioranza di discutere prima il terzo punto all’ordine del giorno e cioè il riequilibrio di bilancio e le proteste piuttosto veementi dell’opposizione ed in particolare del consigliere Fortunato. La conclusione è l’abbandono dell’aula da parte dei gruppi consiliari del Partito Democratico, di Sabino Fortunato per Andria e Lista Emiliano, non prima di aver anche richiesto all’assise particolare attenzione sul metodo di convocazione dei consigli comunali.
Polemiche a parte approvazione del cambio di ordine e nuova lunga relazione da parte del Sindaco Giorgino sui conti del Comune di Andria e sulla necessità di operare modifiche a partire dall’avanzo di amministrazione presunto. Circa 5 milioni di euro derivanti dall’ormai famoso contenzioso con Italgas, un contenzioso ancora in divenire e che è stato posticipato nel tempo e con competenza 2018. Lo stesso Giorgino ha riferito dei possibili passi in avanti fatti e cioè di due sentenze di questi giorni riguardanti proprio la vicenda mentre sono state avviate interlocuzioni tra le parti. Con l’eliminazione dell’avanzo di amministrazione, per far quadrare i conti e fare in modo che il disavanzo creatosi sia subito riequilibrato, l’ente ha rimodulato diverse altre spese tra cui un accertamento in entrata per la Daneco riferita agli anni 2015-2016, ente gestore della Discarica di San Nicola La Guardia ormai chiusa. Proprio su questo si è concentrato lo scontro politico tra maggioranza e Movimento 5 Stelle con Michele Coratella ed a seguire gli altri consiglieri pentastellati, a sciorinare numeri ma anche documentazione attestante il concordato preventivo richiesto dalla stessa ditta che gestiva l’impianto di smaltimento andriese. Ditta sostanzialmente in via di fallimento dalla quale sarà difficile se non impossibile recuperare tutte le somme immaginate nel riequilibrio di bilancio. In più la discussione si è sviluppata anche sulle garanzie che la stessa ditta non avrebbe mai dato per la post gestione della discarica con un danno importante sia economico che ambientale per la Città di Andria. Giovedì prossimo, ha riferito il Sindaco Giorgino, vi sarà un incontro in Regione proprio per discutere di questo argomento.
Tra gli altri appunti mossi anche il triplicare il gettito previsto dalle carte d’identità, anche se entreranno in vigore quelle elettroniche che hanno un costo maggiorato, e le multe stradali per le quali, nei primi sette mesi vi sono circa 700mila euro di sanzioni a fronte di una previsione di oltre un milione e trecento mila euro. Tra botta e risposta ed un parere comunque positivo dei revisori dei conti, seppur con le immancabili prescrizioni all’ente, via libera al riequilibrio con l’abbandono dell’aula da parte del Movimento 5 Stelle. Ultimo punto in discussione frutto di una rapidissima approvazione con l’assegnazione di alcuni servizi essenziali per l’ente proprio alla Multiservice. Maggioranza comunque compatta in attesa di una nuova tornata in aula tra oggi, 1 agosto e giovedì 3 agosto, in attesa di comprendere il futuro dell’amministrazione in vista delle prossime elezioni politiche.


































