
Il problema dei pagamenti al rallentatore alle imprese che lavorano con la Pubblica amministrazione è stato oggetto di sondaggio del noto quotidiano “Il Sole24Ore” con risultati davvero poco incoraggianti soprattutto per la città di Andria.
Nel 2017, quattro anni dopo l’emersione del problema, il 62% degli enti pubblici (206 su 333, mentre di altri 16 l’indicatore non è disponibile) paga strutturalmente in ritardo rispetto alla scadenza scritta nella fattura, e nei casi più gravi continuano a essere parecchie centinaia i giorni che si inanellano prima del bonifico. E, fatto curioso, a denunciare il fenomeno sono le stesse amministrazioni pubbliche.
Nella classifica dei comuni peggiori pagatori al primo posto c’è Napoli che paga con 227 giorni di ritardo, medaglia d’argento per la città di Andria che paga con 192 giorni di ritardo, sul podio anche Potenza con 180 giorni di ritardo. Un dato disastroso che se paragonato anche solo agli altri capoluoghi di provincia della Puglia mette in risalto una cattiva gestione delle casse comunali e le conseguenti difficoltà economiche che imprese e cooperative sono costrette ad affrontare a causa di pesanti ritardi nei pagamenti.




































