
«Numerose sono le segnalazioni giunte da parte dei cittadini andriesi al locale Coordinamento di Idea “Azione, popolo e libertà” circa il disagio che il trasferimento del poliambulatorio nel capannone di via Barletta provocherebbe all’utenza». E’ nuovamente una formazione di centro destra, da poco costituitasi anche ad Andria e che ha come riferimento il Sen. Gaetano Quagliariello, a tornare sulla questione Poliambulatorio di via Barletta dell’ASL BT. Per IDeA, infatti, la questione è tutt’altro che sistemata.
«Sono necessarie alcune considerazioni – scrivono dalla segreteria cittadina di IDeA – non contenti del disagio che si arreca allocando nella stessa zona gli uffici per l’invalidità civile, si persevera nell’errore; dunque ci chiediamo se non sia stato possibile considerare un’alternativa migliore: è diabolico? No, è solo questione di feeling.
Infatti, com’è possibile che non sia giunta alcuna manifestazione di interesse circa la nuova allocazione dei servizi, benché i palazzi delle vie cittadine siano tappezzati da un’impressionante mole di annunci di “affittasi”? E se tali manifestazioni sono pervenute, quali sono stati i criteri adottati per la scelta? E’ stato emesso un bando pubblico? Se sì, perché non si sono avuti riscontri? Probabilmente tutto è avvenuto a luci soffuse o, meglio, spente. E’ legittima tale scelta per un ente pubblico? Ad ogni modo, ricorrendo ad una deroga del Piano Regolatore Generale, è stata richiamata la pubblica utilità e il Consiglio Comunale, facendo proprie le motivazioni addotte, ha approvato il cambio di destinazione d’uso con tante ombre e poche luci. In tale occasione, oltre a sole due voci fuori dal coro, un riscontro negativo è giunto da quei “deliranti francescani del 2000” che hanno abbandonato il campo minacciando iniziative strumentali. Dove sono le azioni concrete? In conclusione, riteniamo che un bando pubblico avrebbe consentito in primis la scelta di una sede più idonea, meno disagevole e in linea con le regole urbanistiche della nostra città, e in secondo luogo si sarebbe fatto il vero interesse dei destinatari dei servizi sanitari: i cittadini andriesi».






































